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Recensione Libro “Io uccido”

Recensione Libro “Io uccido”

Citazione
“Scendendo a piedi verso il porto, Frank vide il capannello di gente ferma a osservare le macchine della polizia e gli uomini in divisa che si affannavano fra le barche attraccate alla banchina. Sentì il suono di una sirena montare piano alle sue spalle. Rallentò leggermente il passo”


Prezzo: € 5

Di cosa parla “Io uccido” di Giorgio Faletti

Il primo romanzo di Giorgio Faletti è un racconto thriller dai toni molto forti. Il protagonista della storia è Frank Ottobre, agente dell’FBI, temporaneamente in congedo dopo il suicidio di sua moglie. Una ferita tremenda che torna continuamente a tormentare la mente dell’agente, oppresso dal senso di colpa. Per allontanarsi dalla triste aria di casa, Frank si reca nel Principato di Monaco, dove vive un suo amico, il commissario Nicolas Hulot, con il quale inizierà un’indagine molto complicata.

Nel Principato, infatti, poco dopo il Gran Premio di Formula Uno, vengono trovati i cadaveri del pilota Jochen Welder, e della sua fidanzata Arijane Parker, campionessa di scacchi. L’omicida ha orrendamente mutilato i corpi, asportando la pelle del viso da entrambe le vittime, e ha tracciato con il sangue la frase “Io uccido”.
Le indagini dei commissari iniziano proprio da questa frase
: prima del Gran Premio un radio ascoltatore aveva telefonato alla trasmissione in onda su Radio Monte Carlo, condotta dal dj Jean-Loup Verdier. La voce al telefono diceva di chiamarsi “Uno e Nessuno” e aveva palesato la sua volontà di trasformarsi in un killer, chiudendo la sua telefonata con l’affermazione “Io uccido”.

Da qui in poi Nicolas Hulot e Frank Ottobre ingaggeranno una vera e propria sfida con il serial killer, chiamato “Nessuno”, che prima di ogni delitto, telefonerà nella trasmissione di Jean-Loup Verdier, lasciando contorti indizi, e sfidando la polizia scrivendo con il sangue delle sue vittime, sui luoghi del delitto, il suo infame marchio: “Io uccido”.

Un romanzo trascinate, che coinvolge e spinge nel vortice di dubbi e ipotesi che risucchia i due investigatori. Giorgio Faletti scrive in modo esemplare un thriller palpitante e pieno di colpi di scena, lasciando il lettore senza riferimenti, e sorprendendolo ad ogni pagina.

“Io uccido” scorre via senza intoppi, si fa letteralmente divorare dal lettore e, a differenza di molti romanzi polizieschi, non si chiude in modo banale. Un esordio letterario che ha lasciato tutti senza fiato, e che ha dato inizio alla carriera di uno dei migliori scrittori italiani del nostro tempo.

Chi è Giorgio Faletti

Giorgio Faletti è nato ad Asti il 25 Novembre del 1950. Negli anni 80 si è fatto conoscere dal grande pubblica per i personaggi comici a cui ha dato vita davanti alle telecamere di “Drive In”, la storia trasmissione ideata da Antonio Ricci. Successivamente si avvicina alla musica, pubblicando diversi dischi e scrivendo anche canzoni per gli altri. Il suo più grande successo è sicuramente “Signor Tenete”, brano ispirato alle uccisioni dei magistrati Falcone e Borsellino, classificatasi seconda la festival di San Remo del 1994, e vincitore del Premio della Critica.
Nel 2002 pubblica “Io Uccido” per la Baldini&Castoldi, che diventa immediatamente un best seller. Il successo è rapido e immediato e apre la porta alle pubblicazioni successive, tutte accolte con grande interesse sia dalla critica che dal pubblico. La sua seconda opera s’intitola “Niente di vero tranne gli occhi” alla quale fa seguito, “Fuori da un evidente destino”, i cui diritti vengono acquistati dal produttore cinematografico De Laurentis addirittura tre mesi prima della pubblicazione.

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