Recensione Libro “L’amante”
Marguerite Duras
Citazione
“La storia della mia vita non esiste. Proprio non esiste. Non c’è mai un centro, non c’è un percorso, una linea. Ci sono vaste zone dove sembra che ci fosse qualcuno, ma non è vero, non c’era nessuno.”
Di cosa parla “L’amante” di Marguerite Duras
Sullo sfondo dell’Indocina degli anni trenta si vive questa passione dolce e violenta, una passione di carne, sangue e anima, tra una francese di umili origini quindicenne e un uomo miliardario cinese. Un amore ostacolato in tutti i modi dalle rispettive famiglie, un legame che non riesce a dissolversi nonostante le differenze e le difficoltà. Un amore carnale, fatto di corpi avvinghiati e ricerca di affetto.
Due personaggi opposti che si desiderano, che non riescono a farne a meno, nonostante lei sia un’adolescente curiosa, calcolatrice, che non riesce a lasciarsi andare ai sentimenti, che pensa di poter giostrare le persone, ma che poi non riesce realmente a ribellarsi alle regole imposte dal mondo e dalla società, e nonostante lui sia un giovane adulto che conosce realmente cosa significa amare con tutto se stesso esprimendo attraverso il proprio corpo, ma anche attraverso le parole, il senso del legame che lo tiene impigliato a lei.
Un libro che ha fatto scandalo per la crudezza e la veridicità, per l’argomento e le parole, ma che racchiude una dolcezza unica in certi passaggi, quando Marguerite Duras si abbandona ai propri pensieri, facendo risaltare l’aspetto autobiografico dell’opera, che è il tema portante del libro.
Un romanzo fatto di salti temporali tra gli anni, gli avvenimenti e i ricordi. Un romanzo intenso, forte, sconvolgente.
Il sogno di scrivere, tanto auspicato dalla protagonista, diventa il senso realizzato quando il libro viene pubblicato riscuotendo un grande successo.
“L’amante” è un romanzo complesso, fatto di tante riflessioni difficili da seguire nel loro percorso, ma avvincenti e talmente intime da far sentire l’esigenza di trattare ogni minima emozione con cura e tatto.
Chi è Marguerita Duras
Nata a Saigon nel 1914, morta a Parigi nel 1996. Durante il nazismo ha partecipato alla Resistenza assieme al marito che poi verrà deportato. Si è affermata nel 1959 con “Una diga sul pacifico”. Con “L’amante” si è aggiudicata il Premio Goncourt. Da questo romanzo è stato tratto il film e successivamente, a distanza di dieci anni, Marguerita Duras pubblicò “L’amant de la Chine du Nord” in cui riscrisse interamente la vicenda del romanzo precedente. Con la Feltrinelli ha pubblicato tra gli altri “Il dolore”, “Giornate intere tra gli alberi”, “Scrivere”, “La vita tranquilla”.



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