Recensione Libro “L’amore precario”

Non esisteva nessun serio programma cittadino per gli immigrati e i più bisognosi, gli irregolari, non si fidavano delle autorità e poco del volontariato; si comportavano come animali braccati che cercano di non lasciare tracce.
Recensione Libro “L’amore precario”

Prezzo: € 14,90

Di cosa parla “L’amore precario” di Martino Fausto Rizzotti

“L’amore precario” di Martino Fausto Rizzotti, è un buon romanzo che guarda la realtà da più punti di vista. Non si parla solo di amore ma anche d’immigrazione, per darci, alla fine, un’immagine completa di quello che vivono gli immigrati e chi lavora al loro fianco per assicurargli per lo meno il minimo indispensabile.

Gigi, il protagonista del romanzo “L’amore precario” è un assistente sociale, ovviamente un precario, che viene pagato in ritardo con pochi soldi che bastano per le cose essenziale. Lui è un marginale, come gli immigrati di cui si prende cura. Un po’ per carattere, un po’ per la situazione di precariato, si lascia andare, trascinandosi senza avere realmente una meta. Il precariato porta infelicità ed è per questo che ha bisogno di una persona, Graziella, che lo ami per uscire da quello stato d’incertezza e sofferenza.

La vita di Gigi, di Graziella e degli immigrati s’intrecciano in questa storia che mette a confronto le vite delle persone, marcando i pregiudizi, il coraggio, l’amore dei personaggi che popolano il romanzo “L’amore precario”.

Nel libro sono presenti persone che danno tutto senza chiedere nulla in cambio, ci sono altre che invece restano ancorate al loro razzismo e non ne vogliono sapere, c’è una società corrosa che ha bisogno di un cambiamento radicale, ma c’è anche la necessità di fare e la lotta da parte di alcuni uomini che cercano qualcosa di stabile. Sembra essere proprio questo il significato più profondo del libro, quello che si legge al di là della storia d’amore o delle difficoltà individuali dei personaggi.

“L’amore precario” è un romanzo scorrevole, che ha il pregio di trattare argomenti che hanno bisogno di essere narrati, condivisi e discussi, quali la migrazione e il precariato.