Recensione Libro “L’entrata di Cristo a Bruxelles”
Amelie Nothomb
Citazione
“Solo chi ha subìto l’oltraggio può perdonare: in questo caso, le due persone principali erano morte. Il suo crimine era dunque inespiabile…Non c’è amore più grande di quello edificato sulle macerie di un crimine inconfessato.”
Di cosa parla “L’entrata di Cristo a Bruxelles di Amèlie Nothomb”
Amélie Nothomb non si smentisce neanche con il suo nuovo libro, due novelle dal titolo “L’entrata di Cristo a Bruxelles”, cariche di ironia, di acume, con idee inquietanti e geniali allo stesso tempo.
Nel secondo racconto un uomo parte per il “Grande Nord” alla ricerca di una donna ideale, un sogno, e si imbatte in quattro persone rinchiuse in un accampamento che non fanno altro che guardare stupide telenovele per aspettare che arrivi la mezzanotte, momento in cui hanno un incontro particolare, trascendentale, che li tiene rintanati in quel luogo lontano da tutti, immersi nella neve, lontano da ogni altro piacere se non quello di rivivere tutte le notti lo stesso sogno.


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