Recensione Libro L’estate alla fine del secolo

Io non sono autorizzato a possedere cose. Chi possiede esiste. Chi mi fa un regalo, mi svela.
Recensione Libro L’estate alla fine del secolo

Prezzo: € 10,00

Di cosa parla L’estate alla fine del secolo di Fabio Geda

Lo scrittore Fabio Geda non poteva deludere i suoi lettori dopo il successo di vendita del libro Nel mare ci sono i coccodrilli e scrive un altro libro degno di essere letto e che noi consigliamo: L’estate alla fine del secolo pubblicato dalla casa editrice Dalai Editore.

Sono due gli attori principali del romanzo L’estate alla fine del secolo, un nonno e un nipote, che un po’ il destino e un po’ le scelte hanno voluto tenere distanti, fino a quando il padre di Zeno deve curare la sua malattia e tutta la famiglia è costretta a trasferirsi proprio vicino a dove vive il nonno.
Solo a questo punto la mamma decide che è arrivato il momento di fargli incontrare il nonno, di cui il bambino non sapeva neanche l’esistenza.

Il nonne è un uomo che si porta addosso tutta la storia che ha vissuto e ha custodito in silenzio dentro di sé. Lui è nato il giorno in cui sono state promulgate le leggi razziali e questo da solo già basta per segnare la sua esistenza. Per questo e tutto quello che ha dovuto subire durante le persecuzioni lo fanno sentire quasi inadeguato e non autorizzato a vivere.

Il rapporto tra i due, che fino a poco prima erano sconosciuti si modifica nel tempo, si costruisce giorno dopo giorno, con domande a cui seguono risposte, racconti di luoghi in cui rifugiarsi, silenzi che non pesano.

L’estate alla fine del secolo è un libro importante, in cui Fabio Geda, come nel precedente libro, descrive magnificamente rapporti familiari complessi, collegati alla storia di un Paese che ha visto il crollo e la sua rinascita, come quel Gesù che dopo la morte è risorto, ma Zeno non ha mai visto.

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