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Recensione Libro “L’estate alla fine del secolo”

Recensione Libro “L’estate alla fine del secolo”

Citazione
“Io non sono autorizzato a possedere cose. Chi possiede esiste. Chi mi fa un regalo, mi svela.”


Prezzo: € 17,50

Di cosa parla “L’estate alla fine del secolo” di Fabio Geda

Lo scrittore Fabio Geda non poteva deludere i suoi lettori dopo il successo del libro “Nel mare ci sono i coccodrilli” e scrive un altro libro degno di essere letto e condiviso: “L’estate alla fine del secolo” pubblicato con Dalai Editore.

Sono due gli attori principali del romanzo “L’estate alla fine del secolo”, un nonno e un nipote, che un po’ il destino e un po’ le scelte hanno voluto tenere distanti, fino a quando il padre di Zeno deve curare la sua malattia e tutta la famiglia è costretta a trasferirsi proprio vicino a dove vive il nonno.
Solo a questo punto la mamma decide che è arrivato il momento di fargli incontrare il nonno, di cui il bambino non sapeva neanche l’esistenza.

Il nonne è un uomo che si porta addosso tutta la storia che ha vissuto e ha custodito in silenzio dentro di sé. Lui è nato il giorno in cui sono state promulgate le leggi razziali e questo da solo già basta per segnare la sua esistenza. Per questo e tutto quello che ha dovuto subire durante le persecuzioni lo fanno sentire quasi inadeguato e non autorizzato a vivere.

Il rapporto tra i due, che fino a poco prima erano sconosciuti si modifica nel tempo, si costruisce giorno dopo giorno, con domande a cui seguono risposte, racconti di luoghi in cui rifugiarsi, silenzi che non pesano.

“L’estate alla fine del secolo” è un libro importante, in cui Fabio Geda descrive magnificamente rapporti familiari complessi, collegati alla storia di un paese che ha visto il crollo e la sua rinascita, come quel Gesù che dopo la morte è risorto, ma Zeno non ha mai visto.

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