Recensione Libro “L’odore di mastice”

L'autore è colui che ha l'idea, il quid in sé unico e irripetibile, il bagaglio di concetti e sensazioni da cui si origina l'opear. Ma senza il regista, gli attori, i tecnici, quella non diventerebbe mau un'opera teatrale. Ecco, questo insieme di persone la rende comunicabile, le conferisce un corpo...
Recensione Libro “L’odore di mastice”

Prezzo: € 12,00

Di cosa parla “L’odore di mastice” di Paolo Perelli

“L’odore di mastice” di Paolo Perelli è un libro che invita alla riflessione, alla ricerca di qualcosa che sproni, che faccia mettere in discussione per arrivare a delle scelte importanti che modifichi il corso degli eventi.

Il protagonista del romanzo “L’odore di mastice” è Gregorio, un drammaturgo, ma soprattutto un uomo che resta intrappolato in una fase difficile della propria vita.

Tutto ha inizio quando l’impresario che mette in scena i suoi spettacoli gli comunica di aver cancellato la sua ultima opera.

Il motivo di questa decisione è semplice. Gli spettacoli di Gregorio sono troppo orientati all’introspezione, troppo intrisi di sensazioni personali che non sono condivisi né dal pubblico né dalla spietata critica. Quello che ci vuole è qualcosa di più immediato, in linea con le esigenze del mercato.

Ma il protagonista de “L’odore di mastice” di Paolo Perelli non riesce a svendere il suo lavoro, ad andare incontro alle esigenze di una società in cambiamento. C’è bisogno di una nuova ispirazione, di qualcosa che lo smuova. Fortunatamente qualcosa di nuovo accade nel romanzo “L’odore di mastice”, perché Gregorio incontra Kyriakos, un uomo anziano, un ballerino di danze tradizionali grece che lo sceglie come sua guida per il ritorno in Grecia.

A questo punto il libro “L’odore di mastice” prende una piega diversa perché Gregorio ha una rivoluzione interiore, guarda la realtà con occhi diversi, capisce i lati pendenti della vita e come affrontarsi.

Lo scrittore Parolo Perelli in questo romanzo guida il lettore in un viaggio interiore, una messa in discussione non solo di se stessi, ma anche della società dedita al consumismo e lo fa con una scrittura immediata, con un simbolismo d’impatto e con descrizioni interessanti.

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