Recensione Libro L’uomo che metteva in ordine il mondo

Capiva gli angoli retti e le istruzioni chiare, i modelli delle costruzioni e i progetti. Le cose che si potevano disegnare sulla carta. Era un uomo in bianco e nero. E lei era il colore. Tutto il suo colore.
Recensione Libro L’uomo che metteva in ordine il mondo

Prezzo: € 18,00

Di cosa parla L’uomo che metteva in ordine il mondo di Fredrik Backman

La copertina del libro di Fredrik Backman L’uomo che metteva in ordine il mondo è accattivante, così come il titolo, ritrae un anziano di spalle con un gatto accanto, amico delle sue sventure e vari oggetti utili per uccidere. La fascetta recita “Se esistesse un premio per il libro più commovente dell’anno, questo romanzo l’avrebbe vinto”. La Mondadori ancora una volta usa le migliori armi per promuovere un suo libro, ma per L’uomo che metteva in ordine il mondo ne è valsa sicuramente la pena e i lettori lo capiranno subito.

Quello di Fredrik Backman è un romanzo che si divora e che ha la capacità di far sorridere e di commuovere allo stesso tempo. Protagonista de L’uomo che metteva in ordine il mondo è Ove, un anziano scorbutico, che da anni porta avanti le sue strane abitudini. Ora che è stato mandato in prepensionamento le sue manie aumentano.

Si sveglia all’alba per controllare che nel quartiere residenziale in cui abita tutti rispettino le regole, ma ogni giorno si accorge che c’è sempre chi le trasgredisci. La sua vita è crollata dal giorno in cui la moglie è morta lasciandogli dentro un vuoto incolmabile e la consapevolezza di non avere più niente d’importante da fare.

Ove da uomo burbero qual è, non fa che lamentarsi e sembra voler lottare contro il mondo per riportare l’equilibrio nella sua vita, ma per farlo ha bisogno di sfogare la rabbia colpevolizzando gli altri. In fondo, però, lo sa di essere responsabile di gran parte di ciò che è accaduto e che per il resto c’è lo zampino del fato.

Il suo intento è non solo quello di mettere in ordine il mondo, ma anche di farla finita. Con metodicità compie sempre gli stessi gesti e cerca il modo per uccidersi, ma ogni volta che ci prova un evento o una persona si intromette e il suo tentativo sfuma.

Intorno a Ove ruotano tanti piccoli personaggi che entrano ed escono nella sua casa e nella sua vita coinvolgendolo, suo malgrado, in attività che lui non svolgerebbe neanche sotto tortura. Ma in fondo Ove è buono e pensa sempre che cosa gli direbbe sua moglie se lui si tirasse indietro. Così per farla contenta e perché la cosa che gli riesce meglio è continuare ad amare la sua donna, è sempre disposto ad aiutare gli altri, anche se lo fa controvoglia, borbottando o insultando.

Quello che inizialmente ci appare come un uomo da evitare, un personaggio che ispira antipatia, man mano che la storia prosegue diventa un individuo che non sa dire di no e pur non rendendosene pienamente conto è sempre disposto a dare una mano a chi ne ha bisogno.

Fredrik Backman nel libro L’uomo che metteva in ordine il mondo riesce a motivare il lettore ad andare avanti, per scoprire i punti deboli del protagonista, che lentamente diventa un uomo rispettabile e con grandi valori, nonostante continui a dimostrare la sua incapacità di essere gentile.

Hai qualcosa da aggiungere a questa recensione? Lascia un commento!