Recensione libro La barca senza porto

La notte mi svegliavo di soprassalto e piangevo così tanto che le lenzuola si inzuppavano. Rivedevo allora i fantasmi del mio passato... solitudine, disperazione, rimpianto. Mi danzavano, tutti intorno, in un macabro girotondo.
Recensione libro La barca senza porto

Prezzo: € 10,00

Di cosa parla La barca senza porto di Lara Kant

Il romanzo d’esordio di Lara Kant è la storia di una vita difficile, che cerca in tutti i modi di superare le angherie del destino. Emma, italiana, è la protagonista del racconto che si snoda nella voce narrante di Helen, collega inglese della donna che vive le vicende de La barca senza porto.

Il romanzo si apre con una breve descrizione che Helen fa di Emma, dei suoi atteggiamenti e del modo in cui si sono conosciute. Le due ragazze fanno le hostess per una compagnia di volo, e si trovano spesso a dividere le camere d’albergo.

Un giorno Emma decide di andare a Venezia e Helen accetta di accompagnarla. Durante il viaggio in treno, la ragazza italiana inizia a raccontare la sua triste storie, dall’infanzia passata in orfanotrofio, al cattivo rapporto con la madre adottiva. Ma nei racconti di Emma c’è anche spazio per i bei ricordi, legati all’amicizia con Samantha e alla scoperta dell’interesse dei ragazzi nei loro confronti.

Emma confida all’amica che la sua odissea ebbe inizio dopo aver subito una violenza sessuale dal padre di Samantha. Da quel momento in poi, la vita di Emma è una continua sfida in cui la forza di risorgere si scontra con nuovi e devastanti dolori.

Lara Kant ha tratto l’ispirazione per raccontare questa storia dall’incontro con una ragazza, avvenuto durante uno dei suoi numerosi viaggi. Alcune delle brutte esperienze di Emma, la violenza carnale in particolare, sono state raccontate all’autrice dalla viva voce della protagonista.

La barca senza porto è un romanzo che punta dritto alle emozioni, cercando di trascinare il lettore nei dolori e nelle gioie della protagonista. Tra le note positive del libro, sicuramente la chiarezza della scrittura, che si sviluppa con frasi esplicite e ben congegnate, oltre ad un ottimo lavoro di revisione.

Lara Kant, però, pecca nella gestione del tempo della storia: lo scorrere degli anni non si percepisce a sufficienza nella narrazione, e questo dà al romanzo un passo troppo frettoloso. Inoltre, alcuni personaggi meriterebbero una caratterizzazione maggiore rispetto a quella concessa dalla scrittrice.

Osservazioni che si possono sicuramente perdonare ad una giovane e intraprendente scrittrice, che si trova alla sua prima pubblicazione.

Chi è Lara Kant

Lara Kant è nata a Firenze ma la sua famiglia si è trasferita a Roma poco dopo la sua nascita. Ha iniziato a viaggiare subito dopo il diploma, raccogliendo dalla vita della gente incontrata in giro per il mondo, materiale per i suoi scritti.

La barca senza porto è stato ispirato dal racconto della vita di una delle persone che la Kant ha incontrato in viaggio.

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