Recensione libro “La Cina in dieci parole”

Con il senno di poi mi viene da dire che in Cina non esistono più leader, ma solo dirigenti statali.
Recensione libro “La Cina in dieci parole”

Prezzo: € 18,50

Di cosa parla “La Cina in dieci parole” di Yu Hua

“La Cina in dieci parole” è il romanzo di Yu Hua in cui, attraverso dieci termini, l’autore racconta la Cina di un tempo e quella moderna. Il boom economico che la Cina ha vissuto negli ultimi anni non ha eguali in nessun paese del mondo. I cinesi hanno vissuto, in quarant’anni, cambiamenti che altri paesi hanno attraversato nei secoli.

Yu Hua in “La Cina in dieci parole” decide di raccontare la trasformazione guardando la Cina e la sua storia attraverso la lente d’ingrandimento delle parole. Dieci parole che nel corso degli ultimi quarant’anni hanno cambiato, perduro, recuperato e mutato il loro senso agli occhi dei cinesi e del mondo intero.

Parole associate alla storia, che nei ricordi di Yu Hua assumono significati diversi, in base al periodo in cui le ha pronunciate. Ed ecco allora che parole come “Popolo”, “Leader” e “Rivoluzione”, nella sua infanzia hanno un suono fantastico e si associano alla figura carismatica di Mao Tse-tung, mentre ripetute, oggi, assumono connotazioni praticamente opposte.

In “La Cina in dieci parole” Yu Hua descrive storie strazianti del passato come la lettura clandestina a cui erano costretti i giovani durante “La Grande Rivoluzione Culturale”, ma anche dolorose vicende della Cina moderna dove la corruzione e l’arrivismo hanno intaccato i meccanismi di una cultura secolare.

Un libro bello, dai toni morbidi, che parte dalle parole utilizzate da tutti per analizzare una società della quale è difficile comprendere pensieri e orientamenti, anche e soprattutto per la moltitudine di persone che la compone. “La Cina in dieci parole” di Yu Hua permette di avvicinarsi alla Cina di oggi senza pregiudizi, con un occhio al passato e uno al futuro.