Recensione Libro “La macchina della felicità”

Abbiamo paura della felicità. La spostiamo, la rimandiamo, abbiamo paura che non duri e allora la cerchiamo sempre un po’ più in là. E la felicità quindi finisce per assomigliare all’orizzonte, un traguardo verso cui andare, ma da non raggiungere mai.
Recensione Libro “La macchina della felicità”

Prezzo: € 17,00

Di cosa parla “La macchina della felicità” di Flavio Insinna

Confesso che ho amato particolarmente il precedente libro di Flavio Insinna “Neanche con un morso all’orecchio” che mi ha spinto a leggere il suo primo romanzo “La macchina della felicità”.

Il paragone tra i due libri forse non andrebbe neppure fatto, trattandosi di due opere diverse, di cui la prima è persino un’autobiografia, ma si sa che il confronto viene naturale.

“La macchina della felicità” è ben scritto, soprattutto ben pensato da Flavio Insinna, che riesce a calarsi con disinvoltura nei panni di Vittorio, ma la storia non decolla.

Nonostante la mancanza di quel volo che invece ho avvertito da subito nel libro “Neanche con un morso all’orecchio”, ci si sente comunque coinvolti dalla storia di un uomo solo, chiuso nella sua apatia, che dedica il tempo al suo lavoro senza pensare veramente a se stesso.

Vittorio fa le cose in modo abitudinario, perseguitato dall’insonnia che lo coglie durante le notti che trascorre nell’albergo del casinò in cui lavora; sente di non meritare neppure la felicità.

Eppure le cose cambiano e la rivoluzione avviene anche per il protagonista de “La macchina della felicità” quando in una delle sue solite serate del mercoledì al cinema incontra Laura, la donna che farà ingranare la macchina della felicità anche per quell’uomo che lentamente abbandona la nave della solitudine e approda, tra mille incertezze, alla sua vita felice.

Flavio Insinna ne “La macchina della felicità” riesce sicuramente a mostrare il suo lato sensibile e umano, doti che per uno scrittore sono fondamentali ed è molto bravo a costruire un personaggio che appare chiuso in sé, ma che lentamente riesce a trovare l’uscita per vivere realmente.

Sicuramente è questo l’aspetto più interessante del libro, questo ritrarre il protagonista in modo profondo e mai banale.

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