Recensione Libro “La narice del coniglio”
Paola Mastrocola
Citazione
“Ci sono luoghi che non hanno coscienza di sé. Luoghi che hanno perso il senso di quel che sono realmente e sforano, esorbitano, per eccesso di presunzione, dal loro ruolo.”
Di cosa parla “La narice del coniglio” di Paola Mastrocola
Paola Mastrocola nel romanzo “La narice del coniglio” racconta la storia di Barbara. Lei è una donna brillante, affascinante, con uno stile che la distingue dagli altri e un bel lavoro. Ma che si porta addosso una piccola cicatrice, un gesto che ogni tanto ripete, che non riesce a controllare, che si mostra inaspettatamente creandole imbarazzo.
E’ una specie di tic che si presenta nel momento in cui le situazioni diventano insopportabili, quando si sente alle strette, quando non si trova a proprio agio. Lei muove il naso velocemente come fa solitamente il coniglio.
La prima volta le capita durante un’interrogazione a scuola, potrebbe andare meglio del suo compagno secchione, quello che nessuno riesce ad eguagliare, ma proprio mentre sta per affrontare la sua piccola sfida, improvvisamente inizia a muovere la narice lasciando la professoressa sconcertata, mentre gli altri non la smettono di ridere.
Purtroppo per lei, questo strano gesto che fa con il naso si ripresenta spesso e nelle situazioni più diverse, così chi le sta accanto non riesce a comprendere se è fatto apposta, se è per prendere in giro, o un modo per provocare.
Ma non è tutto. Una sera durante una cena con il suo fidanzato, Barbara decide di mettere alla prova Domenico, un ragazzo intelligente e molto innamorato di lei, ma lui invece di ridire a quello strano scherzo, alla narice del coniglio, resta sconcertato. A quel punto capisce che Domenico non è l’uomo giusto, come se non fosse alla sua altezza o non amasse tutto di lei, così Barbara si alza dalla tavola e se ne va, lasciandolo senza nessuna spiegazione.
In questo libro appena accennato, in questo breve romanzo dal nome bizzarro “La narice del coniglio”, Paola Mastrocola ci mostra una donna alternativa, che sembra non accettare le convenzioni e si inventa questo modo di reagire dinanzi alle situazioni che le appaiono scontate, banali, che non le piacciono.
La storia sembra peccare di qualcosa, come se il lettore fosse lasciato un po’ all’esterno, come se fosse costretto a sbirciare senza porsi troppe domande. “La narice del coniglio” lascia un po’ di perplessità.
Chi è Paola Mastrocola
Nata a Torino nel 1956. Laureata in Lettere. Per un periodo è stata insegnante di letteratura italiana nell’Università di Uppsala in Svezia e successivamente è stata docente anche in Italia.
Con il romanzo “La gallina volante” ha vinto sia il Premio Italo Calvino che il Premio Selezione Campiello. Nel 2001 è stata finalista al Premio Strega con il libro “Palline di pane” e nel 2004 ha ricevuto il Premio Campiello con “Una barca nel bosco”.



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