Recensione Libro La rabbia e l’orgoglio

… le cose scritte possono guarire od uccidere.
Recensione Libro La rabbia e l’orgoglio

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Di cosa parla La rabbia e l’orgoglio di Oriana Fallaci

La rabbia e l’orgoglio è un libro scritto da Oriana Fallaci in cui vengono affrontati temi di spicco, su cui tutti dovremmo riflettere.

La maggior parte delle persone ricorda cosa stava facendo l’11 settembre del 2001, data storica, che ha segnato indelebilmente le vite di tutti noi con quell’attacco terroristico che fece crollare le Torri Gemelle a New York mietendo le sue vittime, circa 3000.

Quella data, l’11 settembre 2001, ci ha dato la consapevolezza di quello che per tanto tempo ha agito quasi in silenzio per noi, nonostante fosse davanti agli occhi di tutti, presente con il suo rumore assordante.

Quella data ha ridato anche voce a Oriana Fallaci, che si era chiusa nella sua casa di New York a scrivere un libro impegnativo che nulla aveva a che vedere con quella storia, perché non aveva più voglia di affrontare certi argomenti. Dopo dieci anni, la giornalista ruppe il silenzio e ritornò a parlare di argomenti che riguardano la nostra Storia.

Scrivendo di getto, cosa che non le era mai capitato, senza badare alla forma, Oriana Fallaci diede vita a degli appunti che poi divennero La rabbia e l’orgoglio un piccolo libro di pensieri su ciò che accadde quel giorno.

La rabbia e l’orgoglio doveva diventare un articolo di due colonne ne Il corriere della Sera, ma per quanto la Fallaci abbia limato per rendere quelle parole un testo adatto al giornale, non riuscì ed ebbe molto più spazio dal capo redattore per gridare la sua rabbia.

Quello stesso testo, non limato e accorciato è diventato il libro che ogni persona avrebbe l’obbligo morale di leggere, soprattutto se italiano. Poiché nelle pagine de La rabbia e l’orgoglio Oriana Fallaci parte dalla sua condizione di esilio conseguenza di un’Italia “i cui ideali giacevano nella spazzatura” e in cui “era diventato troppo difficile, troppo doloroso” vivere.

La Fallaci parte da sé, raccontandosi, per raccontare una tragedia che ha coinvolto tutti, vincitori e vinti di una battaglia legata alla religione. Con La rabbia e l’orgoglio Oriana Fallaci ha sentito l’esigenza impellente di gridare, poiché come lei stessa scrive “vi sono momenti, nella Vita, in cui tacere diventa una colpa e parlare diventa un obbligo.”

Con la sua scrittura penetrante, con frasi ragionate seppure frutto dell’istintività e con la conoscenza che ha incamerato negli anni, sul campo, Oriana Fallaci ci racconta ciò che ha significato l’11 settembre 2001 per il mondo intero.

Ed ecco che la giornalista parte e dice: “lo scontro tra noi e loro non è militare. È culturale, religioso, e le nostre vittorie militari non risolvono l’offensiva del terrorismo. Anzi la incoraggiano, la inaspriscono, la moltiplicano.”

La sua scrittura è ipnotica, è profetica, ci mostra il suo punto di vista, condivisibile o meno, ma pur sempre arguto. Non si può fare a meno di sottolineare frasi, di rileggere passaggi per comprendere a fondo il suo pensiero e l’emozione del momento. Si coglie a ogni passaggio la rabbia, quella che violenta l’anima, ma anche la necessità impellente di trovare una soluzione che non venga dalla lotta.

La rabbia e l’orgoglio gronda di soggettività, quella della Fallaci, di emozioni personali che spesso soffocano la realtà dei fatti, ma il libro è indispensabile per chi vuole ascoltare, guardare e avere chiaro ciò che sta accadendo intorno a noi.

Nel libro la Fallaci non tenta di convincere con le sue idee e teorie, anche se molto probabilmente riesce a farlo grazie al suo modo appassionato di comunicare e mette in atto il suo “je accuse” contro i mali dell’Occidente e il fondamentalismo islamico.

Le conseguenze che portano questo libro sono critiche, polemiche, disaccordi profondi, ma anche una maggiore consapevolezza e un risveglio di interesse da parte di alcuni per argomenti che si tenta di non affrontare per paura, pudore o vigliaccheria.

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