Recensione Libro “La rinascita della Grande Dea Dell’amore”

... gli parve impresa quasi impossibile riuscire ad individuare, in quella verde immensità, ciò che cercava, se mai vi fossero realmente.
Recensione Libro “La rinascita della Grande Dea Dell’amore”

Di cosa parla “La rinascita della Grande Dea Dell’amore” di Michele Stuppiello

Ci sono paesaggi e visioni che solo le parole possono mostrare, nel segreto di quello che un occhio seppur attento non può cogliere, anzi è proprio serrando lo sguardo e carpendo ogni suono, scricchiolio e odore, che si possono percepire.

E’ questo ciò che appare dalle prime pagine della raccolta di racconti di Michele Stuppiello dal titolo “La rinascita della Grande Dea Dell’amore”. Si spazia tra paesaggi onirici e boschi vischiosi in cui ci si perde, tra storie che si trovano nel mezzo confondendo spesso il sogno con la finzione e la realtà.

Evidente è il legame morboso e passionale che i protagonisti dei racconti vivono con la terra, con la natura che li circonda e con la propria intimità, che ognuno protegge dentro di sé.

Michele Stuppiello attraverso un linguaggio ricercato, quasi aulico, che si discosta da quello diretto e più moderno, non appesantisce il libro, anzi crea un valore aggiunto, parlandoci di un mondo reale e di uno che sembra esistere solo nelle favole.

I protagonisti dei brevi racconti che sono presenti ne “La rinascita della Grande Dea Dell’amore” sono pervasi da sentimenti buoni, da conflitti interiori e dalla ricerca di una pace assoluta, anche quando questo percorso li conduce lontano dal luogo in cui si trovano. Per questo ognuno è dedito all’avventura e si perde, ritrovandosi poi nella propria natura istintiva ed essenzialità.

Il simbolo che racchiude meglio il significato del libro è uno schizzo tratteggiato e appuntito che sembra ferire, ma alla fine è semplicemente il percorso che intraprende ogni attore della storia, alla ricerca della propria verità. Ma non manca il ruolo centrale e mai banale del destino che in quale modo regola la vita di ognuno.

Un libro che, al di là di qualche errore di battitura e qualche piccola imprecisione, da imputare ad una revisione del testo non molto approfondita, è una raccolta di storie che catapulta in una dimensioni a più facce, interessante da scoprire.

Chi è Michele Stuppiello

Nato nel 1977, laureato presso l’Accademia di Belle Arti. Oltre a scrivere libri è un fotografo di successo.
Ha pubblicato diversi libri “Questo lento divenire” con Phasar Edizioni, “Arcane essenze” con Morlacchi Editore, “Cercando la dimora” con Carta e Penna Editore, “Liriche sospese” con Vitale Edizioni. E’ presente anche in varie antologie tra cui “Le più belle poesie del premio letterario Il Club degli autori 2001-2002”.
Vincitore della seconda edizione del Premio di poesia “Navigando nelle parole” organizzato dalla casa editrice Il Filo.