Recensione Libro La strega di Portobello

L’amore non è un’abitudine, un impegno o un debito. Non è il sentimento che ci insegnano le canzoni romantiche, l’amore è. È questo il testamento di Athena, o di Sherine, o di Hagia Sofia: l’amore è. Senza alcuna definizione. Ama, e non porti molte domande. Semplicemente, ama.
Recensione Libro La strega di Portobello

Prezzo: € 18,00

Di cosa parla La strega di Portobello di Paulo Coelho

Athena (o Sherine o Hagia Sofia), protagonista del libro La strega di Portobello di Paulo Coelho, è una donna poliedrica, più che moderna, costretta a vivere in un’epoca in cui la sua sete di sapere e i suoi continui cambiamenti vengono scambiati come gesti sacrileghi.

Lei è alla continua ricerca di se stessa e questo viaggio, che si protrae per tutto il libro, lo compie attraverso la danza, lo studio della calligrafia e suoi proficui affari commerciali.

È una donna instancabile e curiosa allo stesso tempo e questo per lei corrisponde a un’arma a doppio taglio, perché se da un lato le consente di attingere alle diverse fonti della conoscenza e di crescere emotivamente e spiritualmente, dall’altro Athena vive uno stato di crescente insoddisfazione e travaglio psicologico.

La storia della sua vita viene descritta nel libro La strega di Portobello in forma soggettiva dalle diverse persone che ha incontrato lungo il corso della sua “breve esistenza”, così facendo Paulo Coelho ci permette di avere un riscontro oggettivo dei suoi avvenimenti personali.

Chiunque l’abbia incontrata ne conserva un giudizio positivo, tranne i “bigotti della religione”.

La forza che sprigiona il silenzio, la meditazione, l’energia vitale della “Madre-Terra” è tutto l’Universo che impersonifica Hagia Sofia.

Passato, presente e futuro in questa magistra vitae si fondono e confondono tanto da evocare nei suoi prolungati riti le forze vitali di una dimensione prettamente femminile, di un mondo al femminile.

Le sue radici gitane e il suo vissuto europeo la fanno essere sempre una donna in bilico che cerca incessantemente il contatto e in confronto con gli altri per completarsi.

È una mente sublime che s’interroga continuamente su cosa sia la vita, l’amore, la felicità, il dolore ecc…
Le risposte le trova nella vera essenza delle cose, non dando mai nulla per scontato, perché anche un piccolo gesto, come preparare il the, racchiude in sé i germi della ritualità.

La donna possiede il grande carisma della guarigione raggiunto ponendo al centro della sua vita la dimensione spirituale e lasciando intendere che ogni persona può mettersi in contatto con quest’aspetto della propria vita solo volendolo.

Vive in una dimensione parallela tra vita privata (madre di Viorel, figlia, amica e amante) e una vita pubblica dove è depositaria di… verità esistenziali?

Ma i tempi non sono maturi e sarà la sua discepola Andrea a portare avanti “sotto voce” la sua opera rivoluzionaria.
Quale sarà la fine di Athena?
Resterà aggrovigliata nella sua stessa ragnatela o il suo vero amore le preparerà una via di fuga?

La strega di Portobello di Paulo Coelho è un romanzo avvincente, emozionante e… fragile, perché la strada che porta al cambiamento cozza sempre con il “falso conformismo”.

Recensione scritta da Concetta Padula

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