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Recensione libro “La vita quotidiana a Bologna ai tempi di Vasco”

Recensione libro “La vita quotidiana a Bologna ai tempi di Vasco”

Citazione
“Andare in centro mi piaceva anche perché si potevano incrociare le celebrità locali. Quelle che più mi colpì vedere dal vivo potevano essere fumettisti come Bonvi, con il suo incredibile cappello da cowboy, o il baffuto Magnus, ma perlopiù erano cantanti e musicisti”


Prezzo: € 10

Di cosa parla “La vita quotidiana a Bologna ai tempi di Vasco” di Enrico Brizzi

Bologna è sempre molto presente nei romanzi di Enrico Brizzi. Anche se le sue storie si muovono in altri contesti, il rapporto tra la città Natale e lo scrittore, trova sempre il modo di venir fuori nei suoi romanzi.

“La vita quotidiana a Bologna ai tempi di Vasco” è un vero tributo alla storia recente della città, alla sua cultura e alla sua trasformazione. Brizzi racconta la sua vita tra i portici, tra le torri e tra le idee marcatamente socialiste che hanno fatto di Bologna il cuore pulsante del Partito Comunista Italiano.

L’autore racconta le varie tappe della sua crescita, descrivendo il fermento che ha animato la città negli anni ottanta e novanta, e che già in passato aveva assistito vari beniamini della cultura italiana: Francesco Guccini, Lucio Dalla, Gianni Morandi, Stefano Benni, Gianfranco Fini, Romano Prodi, e poi lui, il mito di tre generazioni,Vasco Rossi.
Il rocker italiano che agli inizi della sua carriera, viveva a pochi metri dall’abitazione di Brizzi, che descrive le abitudini di Rossi e quelle della città, come fossero una coppia di amanti.

La chiave del libro, infatti, è tutta qui: Enrico Brizzi si diletta in un’ “analisi” sociale, politica ed economica della sua città, prendendo come dimostrazione delle sue teorie, la vita di Vasco e di altre celebrità degli anni 80-90 che sono partiti da Bologna. Lo stile inconfondibile dello scrittore riesce a trasformare una semplice biografia con quale riferimento ai personaggi che ne hanno influenzato la vita, in un romanzo gustoso, ironico e riflessivo.

Brizzi racconta i primi incontri con il suo editore e i consigli di quest’ultimo su come scrivere una storia in modo genuino, descrive la sana rivalità in cui si divide la città, quando sul parquet scendono la Virtus e la Fortitudo, e rievoca l’emozione indescrivibile di quando il Bologna Football Club riuscì ad acquistare l’ex Pallone d’oro Roberto Baggio.

Ma la storia è animata da tantissimi personaggi che a Bologna hanno avuto e dato una grande importanza. Artisti che sarebbero potuti diventare intellettuali da salotto come Andrea Pazienza, o intellettuali da salotto diventati artisti come Freak Antoni e gli Skiantos. E poi ancora Samuele Bersani, i Lunapop di Cremonini, Umberto Eco, ed una certa ragazza di nome Miriam, che prima si faceva chiamare Raffaella e poi Veronica Lario.

Una storia divertente, che vede in Vasco Rossi, sindaco “ad honorem” di Bologna, uno degli esemplari vincenti di questa città. Ma “La vita quotidiana a Bologna ai tempi di Vasco” è anche un appello per i ragazzi che oggi vivono a Bologna, una spinta a cercare nel passato, per trovare la forza di dare una nuova “vita spericolata” ad una città in odore di sonnolenza.

Leggi anche la recensione di “Jack Frusciante è uscito dal gruppo” di Enrico Brizzi

Leggi l’intervista di Recensione Libro ad Enrico Brizzi

Chi è Enrico Brizzi

Enrico Brizzi è stato uno dei più giovani esordienti della letteratura italiana. Il suo primo romanzi, “Jack Frusciante è uscito dal gruppo” pubblicato nel 1994 dalla “Transeuropa” e l’anno dopo dalla “Baldini&Castoldi” è diventato una vera e propria Bibbia per una generazione intera. Tradotto in 24 paesi, ha venduto milioni di copie e nel 1996 è diventato un film con Violante Placido e Stefano Accorsi, per la regia di Enza Negroni.

Nonostante la giovane età (è nato a Bologna il 20 novembre del 1974), la produzione di Brizzi ha dell’incredibile: al suo attivo ci sono ben sette romanzi, tre racconti per immagini, un libro per bambini, lavori a quattro mani e infinite collaborazioni con riviste e giornali.
Nei suoi romanzi Enrico Brizzi dimostra un talento narrativo indiscusso, mulinando tra i genere e mescolando a suo piacimento toni altisonanti ad un vocabolario grezzo e diretto. “Bastogne”, il suo secondo romanzo, lo chiama a dimostrare la sua inventiva, permettendogli di non ammanettare il suo nome al solo libro d’esordio.

Brizzi riesce alla grande nell’impresa e la sua bibliografia lo testimonia: oltre al racconto per ragazzi intitolato “Paco & il più forte di tutti” pubblica, tra gli altri, due libri ispirati dai suoi viaggi, “Nessuno lo saprà mai” e “Il pellegrino dalle braccia d’inchiostro”, oltre alla descrizione di una storia mondiale diversa ne”L’inattesa piega degli eventi”.

E’ anche autore di interessanti esperimenti come testimoniano il romanzo fumettato “Lennon Guevara Bugatti” e la versione a fumetti di “Bastogne”, della quale ha riscritto i testi.
Piccola curiosità su Enrico Brizzi: nonostante alcuni suoi libri, nella quarta di copertina, riportano che sia nato a Nizza e che abbia studiato Fisica, nessuna di queste informazioni è vera.

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