Recensione Libro “La zona cieca”
Chiara Gamberale
Citazione
“Ogni tanto tornavo a confidarmi con il mio psichiatra di un tempo. - Quello che più mi manca di lui sono io quando stavo con lui. Perché di me non chiedeva mai niente, ma mi dava l’impressione di conoscere tutto…Per esempio secondo me da qualche parte aveva intuito da dov’è che venivano tutte le mie paure. E l’aveva fatto anche meglio, mi perdoni, di qualsiasi suo collega.”
Di cosa parla “La zona cieca” di Chiara Gamberale
La zona cieca è quella del perdono che si protrae anche quando non c’è più motivo, quando si dovrebbe solo andare lontano, perché non c’è più nulla da recuperare, niente in cui sperare. La zona cieca è quella che a volte gli altri non possono vedere perché tenuta all’oscuro, ma anche quella che spesso è inaccessibile persino a noi stessi. Di queste cose ne è consapevole Lidia, protagonista del romanzo “La zona cieca”; una donna combattuta tra i suoi umori estremi, tra alti e bassi, nonostante i vari anni passati in terapia, che lavora in radio, conducendo una trasmissione dal titolo “Sentimentalismi anonimi”, dove gli ascoltatori chiamano per raccontare le loro storie e accogliere i consigli della presentatrice.
Leggi anche la recensione del libro “Una vita sottile” di Chiara Gamberale
Chi è Chiara Gamberale
Nata a Roma nel 1977 oltre ad essere una scrittrice è anche conduttrice radiofonica e televisiva, collabora con la Stampa e Vanity Fair. Il suo primo romanzo “Una vita sottile” pubblicato con la casa editrice Marsilio viene portata sul piccolo schermo. Seguono “Color lucciola” e “Arrivano i pagliacci”. Nel 2008 ha pubblicato con la Bompiani il romanzo “La zona cieca” che ha ricevuto il premio Campiello nella Selezione Giuria dei Letterati ed ha avuto un ottimo successo nelle vendite. Con la Bompiani ha pubblicato anche il romanzo “Una passione sinistra”.


In carica... 

