Recensione Libro “Lacci”

… vivere com’era bello, com’era bello essere vissuti.
Recensione Libro “Lacci”

Prezzo: € 17,50

Di cosa parla “Lacci” di Domenico Starnone

Il romanzo dello scrittore napoletano Domenico Starnone “Lacci” sembra mostrare l’abbandono emotivo dei suoi personaggi alle emozioni forti e contrastanti che vivono, una sorta di flusso di coscienza attraverso cui raccontarsi e comprendersi.

Una moglie viene improvvisamente abbandonata dal marito, che attratto da una giovane studentessa che frequenta il suo corso, decide di cominciare con lei quest’avventura, pur sapendo che durerà poco e che poi lui dovrà tornare a casa.

Un marito si sente soffocare da un rapporto che gli ha limitato la libertà, un rapporto scelto per amore, ma anche per necessità, perché così doveva andare.

Due figli che negli anni dimostreranno quanto la scelta del padre, quanto l’ansia della mamma li abbia segnati profondamente, influendo sulle loro scelte future e rendendoli deboli e a tratti meschini.

Una famiglia sgangherata, insomma, quella di “Lacci”, ma in fondo una famiglia come tante, di quelle che all’apparenza sembrano mostrare la loro forza e invincibilità, quasi una perfezione, e poi sfociano in una catastrofe senza rimedio.

La moglie dopo l’abbandono sembra impazzire, colta da una sorta di esaurimento che la porta a scrivere lettere in cui i toni cambiano continuamente ritraendo un quadro svilente dell’uomo che ha avuto al suo fianco per più di dieci anni.

Il marito si dimostra fragile, insicuro, svuotato di qualità, che non regge al suo ruolo di coniuge e padre. I figli hanno ricordi confusi, forse persino diversi dalla realtà. Ognuno vive in un mondo differente quello che accade, seppur contenuto dalle stesse pareti che segnano il loro confine, ma poi le carte si rimescolano e ogni cosa sembra tornare al suo posto.

La trama di “Lacci” non possiede chissà quale intreccio, ma Domenico Starnone è un artista delle parole, con frasi ben delineate e abbandonandosi ai pensieri, riesce a chiarire perfettamente lo stato d’animo dei protagonisti.

Il romanzo coglie talmente l’essenza delle emozioni, che il lettore non riuscirà a staccarsi dalla storia, come se si fosse legati da quei lacci che nel romanzo di Starnone sono significativi, forse addirittura risolutivi.

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