Recensione Libro “L’amore graffia il mondo”

Lei si sentiva appagata perché il suo amore era riuscito a risolvere tutte le difficoltà e a tenere insieme il mondo che adesso lei poteva, con soddisfazione, ammirare.
Recensione Libro “L’amore graffia il mondo”

Prezzo: € 19,00

Di cosa parla “L’amore graffia il mondo” di Ugo Riccarelli

Lo scrittore Ugo Riccarelli con il libro “L’amore graffia il mondo” ha vinto il Premio Campiello 2013. Dalle prime pagine del romanzo si ha da subito una sensazione di riempimento, come se l’anima non avesse più spazi vuoti.

All’inizio sembra che la protagonista indiscussa de “L’amore graffia il mondo” sia Signorina, questa bambina con uno strano nome, ispirato al soprannome di una locomotiva, che cerca una via di fuga dalla sua vita, ma sembra rimanere sempre intrappolata nella rete.

Poi protagonista della storia pare diventare il padre, un uomo che dedica la sua esistenza al suo lavoro di capostazione e forse per questo lascia un vuoto nella sua famiglia.
Non passa molto che si aggiunge un altro personaggio importante alla storia, Beppe, il marito di Signorina, che, però, lascia subito spazio a Ivo, il figlio, quel ragazzino dal talento indiscusso che non riesce a respirare bene.

Alla fine del romanzo “L’amore graffia il mondo” si ha chiara una cosa: il protagonista indiscusso della storia è il tempo, quello che passa ma lascia le sue tracce, quello che si ferma rendendo chiaro ogni dettaglio, quello che sta per sopraggiungere e si spera sia migliore.

Ugo Riccarelli con questa sua ultima opera non poteva che essere il vincitore del Premio Campiello 2013 perché non è solo la sua storia a incantare, ma anche il modo in cui viene raccontata.

Signorina è una donna appassionata, che sa mettere da parte se stessa, amare e sognare, ma che inevitabilmente viene sopraffatta dalla fatica e risponde sempre con coraggio. E non smette di lottare fino all’ultimo per dare al figlio la possibilità di salvarsi dalla malattia e rinascere dal suo grembo.

“L’amore graffia il mondo” è un romanzo davvero bello ed è triste pensare che purtroppo è l’ultimo capolavoro di Ugo Riccarelli. Non è un azzardo dire che scrittore della sua portata in Italia ce ne sono davvero pochi.

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