Recensione libro “Laor”

Ma Sal si sta trasformando in Laor ed è impossibile attaccarlo durante la mutazione: in pochi attimi il suo corpo è diventato una corazza impenetrabile.
Recensione libro “Laor”

Di cosa parla “Laor” di Andrea Costantin

“Laor” è il libro che comprende racconti e diverse poesie, scritto da Andrea Costantin. Il racconto che apre il libro – e che dà ad esso il titolo – accompagna il lettore tra spietati scienziati alla ricerca del guerriero perfetto. In “La notte dei demoni” e “Rodeo”, invece, il protagonista Eddie si ritroverà coinvolto, suo malgrado, in una battaglia all’ultimo sangue.

Il racconto “Laor” di Andrea Costantin si apre in un laboratorio in cui il professor Catara sta ammirando i risultati del suo ultimo esperimento. Laor è un virus iniettato nel corpo di Sal, un giovane ragazzo sopravvissuto ad un incidente e sequestrato dalla Detrox per i loro esperimenti. Quando il virus si attiva trasforma il corpo di Sal in un guerriero indistruttibile.

Proprio durante gli ultimi esperimenti, però, alcuni dottori dell’equipe di Catara liberano Sal, cercando di metterlo in salvo. La fuga, ovviamente, darà inizio ad una dura caccia all’uomo condotta dagli uomini della Detrox e costringerà Sal/Laor a combattere contro esseri spietati per salvare una persona innocente.

Andrea Costantin attinge a piene mani al genere fantascientifico e ad uno dei suoi schemi più riusciti: la lotta alla potente multinazionale che, senza il minimo rispetto della vita umana, persegue i propri interessi.

I racconti che hanno come protagonista Eddie, invece, sono molto più descrittivi e hanno una trama più intricata. Il protagonista de “La notte dei demoni” e “Rodeo” è un ex criminale uscito dal giro, a cui i suoi vecchi compari continuano a proporre “colpi perfetti”. Eddie cerca di stare sempre alla larga dai guai ma, nonostante questo, una sera viene convocato dai corpi speciali della polizia per una missione molto particolare.

Il linguaggio utilizzato da Costantin per connotare l’ambiente – in particolare lo slang – è una bella trovata che contribuisce a dare calore al racconto e a connotare gli ambienti.

La silloge che chiude il libro “Laor” di Andrea Costantin presenta il profondo senso ritmico della scrittura dell’autore. Un gruppo di poesie che a volte descrivono immagini, altre esplorano sentimenti e sensazioni, ma prestano sempre attenzione alla musicalità e al ritmo.

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