Recensione Libro Le dimissioni di Osvaldo Giustozzi

Si sentiva come se l’avessero avvelenato e poi derubato della vita al costo di uno stipendio mensile, preso a schiaffi con inutili sensi di colpa e confuso con una morale per cui dignità e nobiltà d’animo passano attraverso un terzo della vita dedicato a far arricchire gli altri.
Recensione Libro Le dimissioni di Osvaldo Giustozzi

Prezzo: € 5,49

Di cosa parla Le dimissioni di Osvaldo Giustozzi di Roberto Del Balzo

Le dimissioni di Osvaldo Giustozzi è un libro scritto da Roberto Del Balzo pubblicato nel 2015 dalla casa editrice Streetlib.

Al centro della storia ritroviamo la vita privata di Osvaldo Giustozzi, un uomo di quasi cinquantanni che dopo aver lavorato per dieci anni nella redazione di Rivality Squadre, arriva a prendere una decisione ponderata ma comunque difficile: presentare le sue dimissioni.

La scelta ovviamente non è presa a cuor leggero, Osvaldo Giustozzi non è un giovanotto a cui qualcuno proporrà un contratto nuovo di lavoro in poco tempo, ma le dimissioni sono il passo necessario quando guardandosi attorno l’uomo capisce come sia diventata la sua realtà.

Il mondo mette insieme quotidianità stressanti e ripetitive, basta guardarsi attorno per capire come tutto si basi sulla necessità e il ricatto, come non ci sia più equilibrio tra il tempo dedicato alla vita privata e quella utilizzata per lavorare, mentre si perde di vista l’essenziale e si smette di prendersi cura della propria anima.

L’uomo è sdegnato da ciò che accade, è stressato e non condivide neppure con la moglie la decisione che sta per mettere in atto. Certo, ci sarà sempre chi gli rinfaccerà di aver fatto una scelta azzardata, persino infelice, ma Osvaldo Giustozzi, seppur consapevole che c’è chi sta peggio di lui, sa di dover fare qualcosa per se stesso.

Il tempo che ha a disposizione non gli basta più, c’è bisogno di dedicarsi ad altro, prendersi cura di sé, avere pensieri lineari e felici non di angoscia e terrore.

Le belle riflessioni che fa lo scrittore Roberto Del Balzo nel suo libro, sono un monito per il lettore del libro Le dimissioni di Osvaldo Giustozzi, che messo di fronte all’evidenza di un futuro senza passato, senza emozioni forti se non quelle negative legate al lavoro e alla necessità di avere uno stipendio, capisce di dover guardare alla propria vita diversamente.

Il lettore si troverà al fianco di quest’uomo esasperato, che ha deciso di consegnare di lunedì, forse il giorno peggiore per i lavoratori, la sua lettera di dimissioni. Sarà accanto a lui che il lettore vivrà i momenti che precedono le dimissioni, che se da una parte forse lo accompagneranno al patibolo, dall’altra lo sosterranno nel suo percorso che conduce alla liberazione tanto agognata.

Osvaldo Giustozzi quindi non sarà da solo e molti di voi capiranno a fondo le ragioni della sua scelta, inoltre ascoltando i suoi pensieri e le varie riflessioni che farà sul suo passato, su come siano cambiate le cose, sui suoi desideri e necessità.

Potrete fare assieme a lui il resoconto della vostra esistenza, che di certo non sarà così diversa da quella di un qualsiasi lavoratore degli ultimi anni, che portano a questo modo di vivere: “Ultimamente gli incubi arrivavano sempre più spesso e quando sparivano prendevano il loro posto pensieri sempre più frequenti sul tempo passato, un tempo di cui sentiva di non aver mai saputo tenere le redini.”

Ho trovato il libro Le dimissioni di Osvaldo Giustozzi interessante per la tematica trattata e per il modo in cui Roberto Del Balzo è riuscito a raccontare un’esistenza ordinaria con cura facendo anche attenzione all’aspetto psicologico ed emotivo del protagonista.

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