Recensione Libro Le ragazze di Kabul

Quando i vostri soldati sono scesi dal cielo è proprio qui che sono atterrati. Con i paracadute bianchi che si gonfiavano sopra le loro teste, eravamo sicuri che fossero angeli mandati da Allah, e alcuni lo credono ancora.
Recensione Libro Le ragazze di Kabul

Prezzo: € 5,90

Di cosa parla Le ragazze di Kabul di Roberta Gately

Le ragazze di Kabul, romanzo del 2011 scritto da Roberta Gately e pubblicato in Italia da Newton Compton Editori, racconta una storia toccante e dolorosa che narra le vicende di due ragazze, molto differenti culturalmente, ma unite dalla stessa voglia di lottare.

Le due giovani hanno lo stesso desiderio di battersi contro una vita intrisa di paura e guerra, di vincere il disprezzo verso il prossimo e di riportare quella pace che sembra essere solo una parola sussurrata da lontano, irraggiungibile per un paese devastato quale l’Afghanistan.

Il romanzo Le ragazze di Kabul racconta l’esperienza di Elsa, infermiera americana che lascia il comfort, la sicurezza e la propria terra natale per diventare volontaria in un ospedale afghano, tra la guerra e la miseria, le malattie e il terrore costante di non poter tornare a casa ogni sera; e Parween, ragazza afghana ribelle, che decide di lottare per la propria e altrui emancipazione, sfidando l’avara legge del Paese e il regime che sottomette il prossimo, dove anche solo una parola di troppo può costare la vita.

Incontrandosi per caso o forse per volere di un destino già segnato, le due donne diventano amiche inseparabili e insieme cercano di perdurare al regime talebano, lottando strenuamente per una vita migliore, per far valere la propria dignità di donna e di essere umano, senza dover sottostare alle leggi crudeli e inumane che in quella nazione ognuno è costretto a obbedire, pena la morte.

Nonostante le diversità, dovute a tradizioni e culture molto distanti le une dalle altre e a regimi di vita agli antipodi, l’affetto e l’amicizia che si vengono a creare mostrano come il sentimento umano possa talvolta superare limiti che sembrano insormontabili e come la reciproca alleanza, l’altruismo e la generosità permettano di oltrepassare qualsiasi ostacolo.

Ma la vita in quel Paese continuamente tormentato dalla violenza, in cui un abito sbagliato, una parola inadatta, un gesto o anche solo talvolta un’espressione malvista possono farti uccidere all’istante, senza nemmeno tu abbia il tempo di accorgertene e senza avere la possibilità di pronunciare una preghiera di fede, risulta estremamente difficoltosa e spesso impossibile da tollerare. Entrambe consapevoli di essere a un passo dalla morte ogni giorno, le ragazze sono decise comunque a far valere i propri diritti, ma in una nazione dominata da un regime crudele, il destino è spesso spietato e non guarda in faccia nessuno.

L’autrice del libro, Roberta Gately, infermiera, operatrice umanitaria e scrittrice, descrive queste vicende in modo scorrevole e avvincente, una scioltezza che il lettore trae già dalle primissime pagine, incitandolo a continuare imperterrito nella lettura, una narrazione che sembra essere vissuta in prima persona dalla stessa autrice.

Partecipe a diversi progetti nel Terzo Mondo, dall’Africa al Medio Oriente, Roberta Gately ha scritto per il Journal of Emergency Nursing e per il BBC World News Online. Attualmente impegnata nella promozione di iniziative a favore dei profughi e degli emarginati, ha pubblicato con Newton Compton Editori Le Ragazze di Kabul e La Pakistana, entrambi romanzi di notevole successo mondiale.

Le ragazze di Kabul è un inno alla vita e alla volontà di lottare per un fine comune, un incentivo per non lasciarsi dominare da chi è oppresso dalla violenza e dalla supremazia, dove è il proprio odio a offuscare la ragione e la via giusta da seguire.

Il romanzo, pubblicato nel 2010 in America e nel 2011 in Italia, mette in evidenza un mondo che non ci è del tutto nuovo, una nazione della quale siamo venuti a conoscenza nel 2001, successivamente al tragico attacco terroristico avvenuto a New York. Chi meglio dell’autrice americana Gately, volontaria lei stessa in molti Paesi tormentati dalla guerra, poteva narrarci con parole semplici e complete ciò che succede là, in quel paese turbolento, che noi, in un modo o nell’altro, cerchiamo di fingere di non conoscere?

Dobbiamo considerare questo libro, dunque, non alla stregua di un romanzo ma di un documento, un saggio, una testimonianza di un mondo crudele e violento ma anche di una terra in cui ancora la speranza e la voglia di lottare esistono, e dove molti uomini e donne si schierano contro la crudeltà del prossimo.

Le ragazze di Kabul è una lettura che non può lasciare indifferente il lettore senza prima avergli dato la possibilità di riflettere sul senso della vita e della morte, nonché della fortuna che molti hanno di essere nati in un Paese che non conosce la guerra, e della sfortuna, invece, di coloro nati in un luogo in cui la guerra è un fatto quotidiano, un aspetto cui nessuno può sfuggire e con cui, prima o dopo, si è destinati a fare i conti.

Recensione scritta da Margherita Acs

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