Recensione Libro “L’orto fascista”

Uguale malizia il prete usava nel raccogliere notizie dal o dalla penitente riguardo la vita privata, la sua, quella del coniuge e, qualche volta, dei vicini. Ricordando che se si fornivano notizie di atti contrari al Fascismo... si faceva solo il volere di Cristo.
Recensione Libro “L’orto fascista”

Prezzo: € 15,00

Di cosa parla “L’orto fascista” di Ernesto Masina

“L’orto fascista” di Ernesto Masina pubblicato dalla Macchione Editore è un libro che nonostante ponga al centro della narrazione fatti storici, si veste di aneddoti cui la mente dello scrittore dà spazio attraverso l’invenzione fantasiosa. Ernesto Masina nel suo romanzo fornisce ai personaggi la possibilità di dare una lezione ai tedeschi.

La storia prende spunto dall’Orto Fascista, anche conosciuto come Orto di Guerra, un invito fatto dal Duce nel 1941 ai comuni che dovevano affidare delle aree di terreno al popolo per la coltivazione pubblica in modo da accrescere la produzione e sfamare i cittadini in difficoltà.

Da questo invito fatto dal Duce, accolto dai comuni come un obbligo, parte il racconto di Ernesto Masina che mette assieme varie storie riguardanti l’occupazione nazista e la ribellione da parte di alcune persone al sistema.

Così l’Orto Fascista diventa un pretesto per far ruotare attorno a sé le varie situazioni che si vivono a Breno in quegli anni di guerra. Ciò che ne consegue è un quadro completo di ciò che accadde, anche se confinato in una zona del nord, ma che mostra ciò che potrebbe essere avvenuto ovunque in Italia durante il Fascismo.

Perché ciò che risalta leggendo “L’orto fascista” sono ideali, valori, necessità, sottomissione ma anche ribellione. Tutto viene raccontato da Ernesto Masina, con ironia, ma senza tralasciare il lato tragico, come se quelle sensazioni narrate fossero state vissute da lui in prima persona, per questo si recepisce l’autenticità della storia e il lettore ne sarà coinvolto.

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