Recensione Libro L’uomo del futuro: sulle strade di don Lorenzo Milani

Certi libri ti crescono dentro prima che tu li riconosca. All'inizio si presentano camuffati da emozioni destinate a perdersi, poi lentamente conquistano uno spazio stabile e aderiscono alla tua vita, finché non puoi fare a meno di prenderne atto.
Recensione Libro L’uomo del futuro: sulle strade di don Lorenzo Milani

Prezzo: € 18,00

Di cosa parla L’uomo del futuro: sulle strade di don Lorenzo Milani di Eraldo Affinati

Opinioni controverse sulla vita di don Lorenzo Milani così come sul libro L’uomo del futuro: sulle strade di don Lorenzo Milani scritto da Eraldo Affinati, candidato al Premio Strega 2016.

Affini ha voluto ripercorrere le tappe più significative dell’esistenza di don Milani, prete che si è schierato dalla parte di chi non veniva ascoltato o considerato lottando contro le ferree regole di una Chiesa rigida e sin troppo presente nella quotidianità delle persone durante i primi anni del Novecento.

Molti lettori si avvicineranno a questa sorta di reportage romanzato, L’uomo del futuro: sulle strade di don Lorenzo Milani, incuriositi come me da questa figura scomoda con cui la Chiesa finì per scontrarsi, uomo che è stato apprezzato così come non amato.

Il libro però ha aspetti che non mi hanno convinto, a partire dalla seconda persona che Eraldo Affinati utilizza per parlare di se stesso raccontando il suo viaggio nel mondo della scuola e nella vita di don Milani. Questa spersonalizzazione invece di coinvolgermi, mi ha allontanato dalla sua figura portandomi persino a credere, in alcuni passaggi, che si parlasse di qualcun altro.

Lasciando da parte questa scelta stilistica presa sicuramente con cognizione di causa, per qualche motivo che personalmente non sono riuscita a chiarirmi, ma che potrebbe piacere a un altro tipo di lettore, ciò che mi ha lasciato perplessa è stato il leggere tanti aspetti che riguardano più la figura di Affinati che di don Milani, come se lo scrittore puntasse maggiormente i riflettori su di sé che su ciò che ci si aspetterebbe da questo libro.

L’uomo del futuro: sulle strade di don Lorenzo Milani ha sicuramente anche dei pregi, poiché l’opera è tra i dodici finalisti al Premio Strega 2016, tra cui su tutti la necessità di raccontare di un uomo che ha lasciato le ricchezze, la famiglia e la propria città per aiutare i bisognosi. Quello che più incuriosisce della storia è il comprendere l’avversione di don Milani al modo di presentarsi della Chiesa e di invadere l’esistenza delle persone con le sue regole rigide e indiscutibili.

Per questo giunse allo scontro con la Chiesa, ponendo inoltre sempre in risalto le pecche della società italiana e la necessità di intervenire sul metodo educativo attuato nelle scuole affinché fossero più idonee e dirette alla crescita interiore e intellettiva degli alunni.

Don Milani fu un uomo che guardava al futuro sperando in un cambiamento della mentalità della Chiesa. Il suo obiettivo era di mettersi al servizio degli esclusi, cercando di farli integrare con il lavoro nella società. Con il suo modo di fare, lottando contro chi voleva allontanarlo ed escluderlo proprio come quei ragazzi di cui si prendeva cura, è stato in grado di mostrare la bontà delle sue teorie.

Il pregio migliore del libro L’uomo del futuro: sulle strade di don Lorenzo Milani di Eraldo Affinati è sicuramente quello di aver portato nuovamente alla luce una figura ricca di sfumature e così contrastante come don Milani, un individuo di cui oggi poco si parla e di cui i giovani quasi nulla conoscono.

Questo che per me è un libro con molti lati pendenti e raccontato in un modo che non è riuscito a coinvolgermi, potrebbe essere adatto a un pubblico colto, più portato ad apprezzare le varie tappe percorse da Affinati lungo il cammino di don Milani così come ci vengono raccontate.

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