La donna della panchina
La donna della panchina

Recensione Libro Magari domani resto

Quando un attimo è stato intenso e pieno di amore è possibile riviverlo all'infinito, nel buio delle proprie palpebre.
Senza di te
Recensione Libro Magari domani resto

Prezzo: € 16,50

Di cosa parla Magari domani resto di Lorenzo Marone

Emozioni allo stato puro quelle che si vivono leggendo Magari domani resto (Feltrinelli, 2017) di Lorenzo Marone. Un romanzo denso di colori e sfumature, pieno di frasi che commuovono. Attraverso la voce dei personaggi si riescono a cogliere i dettagli che rendono la vita difficile e affascinante al tempo stesso.

Pochi personaggi ben presentati e raccontati, che con i loro ricordi, i sentimenti e le riflessioni si mettono in gioco condividendo con chi sa ascoltarli più che parole: vibrazioni che partono dal petto e si propagano fino a smuovere ogni cosa.

Protagonista di Magari domani resto è Luce, una trentenne che vive in una delle zone di Napoli più complicate, i Quartieri Spagnoli. Nel suo modo di fare spigoloso, a volte arrogante e pieno di rabbia, si nascondono una dolcezza e sensibilità fuori dal comune.

Non si piega mai dinanzi a chi vuole farla “fessa” o schiacciarla come fosse un insetto, lei cammina a testa alta con onestà e furbizia in una città popolata da personaggi che sembrano commedianti, ma sono reali e con i piedi sempre ancorati per terra.

Di mestiere Luce fa l’avvocato, o meglio la galoppina di un essere spregevole, viscido, che le fa pure la corte in modo spudorato e che pensa solo ad arricchirsi con soldi sporchi. È stata appena mollata da un bamboccione che l’ha improvvisamente esclusa dalla sua vita. Luce si sente spaesata, confusa, non sa più quello che vuole, né quello che vale.

Ha una madre con cui litiga continuamente, un po’ bigotta e incapace di esprimere sentimenti, ma che è evidentemente la luce dei suoi occhi. Un fratello che è andato a vivere al Nord lasciandola sola in balia del tempo. Un padre che ha prima abbandonato la famiglia e poi è morto senza rispondere alle tante domande che Luce ha ancora nella testa e nel cuore. Insomma la vita della ragazza è a un punto esistenzialmente difficile: deve decidere che strada percorrere e incamminarsi, ma non ha ancora la forza per affrontare tutto questo.

L’unica consolazione è Alleria, il suo fedele amico, che lei chiama Cane Superiore, un animale che si esprime molto meglio di chi la voce ce l’ha ed è sempre al suo fianco, leccando le lacrime che scendono sul viso della sua padroncina per consolarla.

Caldo amaro

Ma c’è un altro personaggio, che definirei un po’ il coprotagonista di Luce nel libro Magari domani resto. Si chiama don Vittorio, il suo vicino di casa, un uomo anziano che è bloccato sulla sedia a rotelle e non vuole parlare dell’incidente. Un anziano a volte burbero, spesso filosofo, che invita Luce tutti i giorni a pranzo per chiacchierare con lei e mostrarle ciò che pur evidente ai suoi occhi appare sfocato.

“… le cose che non valgono nulla ci accompagnano sempre per un breve periodo, poi le perdiamo o le dimentichiamo chissà dove. Quelle che amiamo, invece, le custodiamo con cura, le appendiamo al collo e le portiamo con noi. Le cose belle della nostra vita, sient’ a me, quasi sempre ci sopravvivono.”

Don Vittorio ha un passato ricco di esperienze importanti, viaggi che l’hanno reso un uomo migliore e messo a confronto con emozioni che l’hanno reso forte e saggio. Una persona adorabile, come il bambino che quasi per caso Luce si trova a dover accudire facendogli da baby sitter.

La ragazza entrerà con inganno nella sua vita, per tenere d’occhio la madre, poiché il suo capo le ha affidato un caso delicato per dimostrare che la donna è una cattiva mamma. Quello che scopre Luce però è qualcosa di diverso da ciò che spesso la società ci vuole far credere e la ragazza impara a dare il giusto peso alle sue emozioni più che a quello che le dicono.

Per un incontro casuale e rocambolesco, Luce troverà anche un uomo capace di farle tremare le gambe e sentire un’adolescente innamorata, come non le succedeva da tempo.
Insomma piano piano Luce mette assieme tutti i pezzi che ha tra le mani e si crea la vita che desidera. Riesce persino a crearsi una famiglia composta da amici e parenti, ognuno dei quali dà valore alla sua esistenza grazie al solo fatto di esserci.

Tante belle frasi, una meravigliosa contestualizzazione, personaggi che diventano familiari a ogni pagina di più e che non vorresti abbandonare: Magari domani resto è davvero un libro magnifico.

Se avete deciso di leggere un libro, questo è quello giusto!

Di Lorenzo Marone ci sono altri due romanzi molto intensi e trascinanti: La tentazione di essere felici (Longanesi, 2015) e La tristezza ha il sonno leggero (Longanesi, 2016).

“… è meglio aspettare sempre qualcosa, l’attesa e comme ‘a speranza, come un sogno, ti tiene in piedi. Quando hai finito di aspettare quaccosa, finisci cumme a me, ‘ncopp a ‘na seggiulella a guardare la vita degli altri senza provare più interesse per la tua.”

Informazioni
Data recensione
Titolo
Magari domani resto
Punteggio
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