Recensione libro “Marea crescente”

La mamma di Francesco, intanto, era tornata a riva, con gli occhi fissi sulla testa del figlio. L'idea che Francesco non si fosse accorto di nulla l'aveva rassenerata.
Recensione libro “Marea crescente”

Di cosa parla “Marea crescente” di Gianluca Papadia

“Marea crescente” di Gianluca Papadia è il racconto premiato con una menzione speciale dall’Associazione Culturale Flegreando al Concorso Letterario “Autore di te stesso” – Premio Nazionale Campi Flegrei.

“Mare crescente” si sviluppa nell’arco di poche ore e racconta la storia di due madri e dei loro rispettivi figli, dopo una scossa di terremoto che fa tremare violentemente la terra di Pozzuoli.

Quando arriva il terremoto il piccolo Francesco si trova sott’acqua, a guardare il fondo con la sua maschera e neanche si rende conto di ciò che è accaduto. La mamma del piccolo non sa nuotare e scruta dalla riva le operazioni del piccolo esploratore con ansia crescente.

Gianluca Papadia è bravo a tessere la tela di tensione e cattivi pensieri che attanaglia la mente della madre impotente, mentre tutti i bagnati scappano dalla spiaggia in cerca di un posto sicuro.

Anche Alice è in apprensione per il suo piccolo, uscito da solo per la prima volta proprio in quella maledetta giornata. Dopo il terremoto la seconda madre protagonista di “Marea crescente” parte alla ricerca di suo figlio, temendo sempre il peggio.

Gianluca Papadia riesce a creare la giusta suspance e a mantenere sul filo del rasoio il lettore, regalandogli un finale tanto bello quanto inaspettato. Premiato dall’Associazione Culturale Flegreando al Concorso Letterario “Autore di te stesso” – Premio Nazionale Campi Flegrei, “Marea crescente” è un racconto che, nella sua brevità, mescola in modo impeccabile tutti gli ingredienti necessari a trascinare il lettore fino alla fine della storia.

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