Recensione Libro “Nessuna Pietà” di Marco Vichi

Il progetto Nessuna pietà nasce dall'idea di utilizzare la grande arma della musica, l'emozione, per tradurre in canzoni le più grandi tragedie dell'umanità.
Recensione Libro “Nessuna Pietà” di Marco Vichi

Di cosa parla “Nessuna Pietà” di Marco Vichi

“Nessuna Pietà” è un cofanetto composto da un CD e da un libro realizzato da Marco Vichi e pubblicato il 25 giugno 2009 dalla casa editrice Magazzini Salani.

Il libro, composto da 93 pagine, a cura di Luca Scarlini e il CD caratterizzato da 10 tracce a cui hanno collaborato vari artisti (tra cui Piero Pelù, Ginevra Di Marco…) sono strettamente legati l’uno all’altro, infatti, a ogni canzone corrisponde, nel libro, uno scritto sotto forma di poesia, racconto o saggio con lo scopo di raccontare eventi drammatici e dolorosi che hanno segnato la storia dell’800 e del 900.

Il primo evento esposto nel libro “Nessuna Pietà” è stato il genocidio dei nativi americani, affrontato attraverso delle poesie di Joy Harjio. Nel CD, invece, tale dramma viene esaminato tramite una canzone dal titolo “Grande Spirito”, eseguita dalle voci di Piero Pelù e Nicola Pecci.

La più grande tragedia dell’umanità, quell’avvenimento che più di altri ha dimostrato come l’uomo, a volte, possa essere crudele e senza pietà, ovvero la Shoah, viene affrontato con un testo tratto dal saggio di Francesco Rotondi, “Luna di miele ad Auschwitz” in cui lo scrittore parla di un tema molto delicato: la negazione della Shoah. Nel CD, “Jawohl” è la canzone riguardante i campi di sterminio.

Nel libro si parla anche di un’altra disgrazia avvenuta sul finire della Seconda guerra mondiale: lo sgancio della bomba atomica sulla città giapponese di Hiroshima. Nel CD, questo dramma viene esposto  con una canzone dal testo fortemente commovente.

Ulteriore tema affrontato riguarda i “Desaparecidos”, “gli scomparsi”. “La vostra guerra” è la traccia collegata a questo argomento ed è interpretata da Nicola Pecci.

Con il penultimo brano del libro scritto da Hamid Ziarati e la canzone “Il mio dovere” si espone un evento recente: la guerra in Iraq e la caduta delle torri gemelle.

Altri avvenimenti affrontati nel libro “Nessuna Pietà” sono poi i gulag di Stalin, la dittatura di Benito Mussolini, l’emigrazione africana in Europa e i bambini vittime delle guerre.

Questo cofanetto si presenta come uno strumento innovativo che utilizza la musica per affrontare determinati eventi e tragedie che hanno segnato la storia del mondo, eventi in cui l’uomo ha dimostrato di essere crudele, senza cuore e di non aver alcuna pietà.

Senza dubbio “Nessuna Pietà” è utile a tutte quelle persone che vogliono approfondire le loro conoscenze intorno a questi avvenimenti  in modo diverso e non attraverso il classico libro o l’enciclopedia. Può essere utile anche agli insegnanti che possono usarlo come strumento didattico al fine di coinvolgere e attrarre i propri studenti, essendo la musica un’arma potentissima e affascinante.

Sicuramente è importante la lettura e l’ascolto di questo cofanetto perché riesce ad attirare l’attenzione di tutti grazie al suo carattere innovativo.

Recensione scritta da Cecilia Pesciaioli

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