Recensione Libro Non aspettare la notte

Si baciano come due che stanno per perdersi. E invece si sono appena trovati.
Recensione Libro Non aspettare la notte

Prezzo: € 16,90

Di cosa parla Non aspettare la notte di Valentina D’Urbano

In libreria da agosto 2016, Non aspettare la notte di Valentina D’Urbano è un libro che come un pugno nello stomaco, ma anche con dolcezza, fa sentire tutta l’intensità dell’amore, quello vero, puro e complesso.

Questo splendido romanzo della D’Urbano, come i suoi precedenti libri, ci mostra i tanti lati della stessa storia, coinvolgendo intimamente il lettore in un legame a tratti disperato tra due ragazzi che iniziano a esistere solo nel momento in cui le loro strade si incrociano.

Ciò che viene narrato nel libro Non aspettare la notte non è la classica storia d’amore scontata e banale, che spesso leggiamo nei romanzi, ma una relazione che parte dall’interno, che scombussola tutto e nello stesso tempo rende la realtà vivibile per due estranei alla vita.

Se da una parte Valentina D’Urbano racconta la violenza che si abbatte sui due protagonisti, dall’altra gli dà la possibilità di riscattarsi, di avvertire fino in fondo la bellezza di un sentimento ineguagliabile, nonostante le difficoltà.

Angelica ha un passato doloroso alle spalle, che l’ha segnata nel corpo e nell’anima: la mamma l’ha coinvolta, forse intenzionalmente, in un incidente stradale in cui lei ha perso la vita. La ragazza è sopravvissuta alla tragedia, ma una parte di sé è morta durante l’impatto. Da allora si nasconde, non vuole mostrare le sue cicatrici, le sue debolezze.

Decide di prendersi una pausa da tutto e scappare nella villa che il nonno le ha lasciato in eredità a Borgo Gallico, ma anche lì tenderà a nascondersi, fino a quando non incontra Tommaso, un ragazzo del posto che come lei deve fare i conti con le ferite.

“… tutto il suo essere, tutte le sue paure e le sue lotte, l’essenza stessa di lei, stanno lì, dentro le sue ferite.”

Tommaso non vede bene, molti dei suoi giorni sono trascorsi completamente al buio, ha una malattia degenerativa che lo renderà cieco, ma lui non si arrende, scatta fotografie con la sua Polaroid per poter guardare ciò che in quel momento è sfumato e confuso nel momento in cui la vista gli ritornerà.

Quando i due si incontrano lui prova subito una forte attrazione verso quella ragazza piena di cicatrici che non può vedere, ma anche se potesse non gli interesserebbe, perché Tommaso sa cosa significa sentirsi diverso, non essere capito e soffrire.

“Devi prenderti cura di te, altrimenti ti rovini. Altrimenti ti spezzi.”

Angelica non gli concede molto spazio inizialmente, non è pronta per farsi guardare, per farsi sfiorare, ma poi quando Tommaso le si avvicina con dolcezza, con premura e delicatezza, la ragazza capisce di aver di fronte l’amore che neppure pensava di meritare.

“Ma lei non vuole, non vuole che se ne vada. È come avere un fascio di spine concentrato in un unico punto, in una parte del suo corpo rimasta sconosciuta e inerte fino a quel momento, ma lei al male ci è abituata, e questo è un dolore che porterà altro, un dolore di cui si può fidare.”

La vita, però, non è mai semplice, anche quando si è certi dei propri sentimenti, anche quando si combatte contro i mostri che albergano dentro con tutta la forza e convinzione possibile, anche quando si trova chi ci completa.
Ed è così che qualcosa s’incrina, non per volere ma per casualità, per superficialità, e le vecchie ferite tornano a bruciare.

Non aspettare la notte di Valentina D’Urbano è un romanzo crudo, penetrante, commovente, che lascia con il fiato sospeso per molte pagine, che fa riflettere sulla perdita, sui rapporti difficili, su quelli che si ricostruiscono, sull’amore e le sue tante sfumature.

Un libro denso, accattivante, che in certi passaggi lascia disorientati per la violenza che spesso l’esistenza pone dinanzi al cammino.

Anche con questo ultimo romanzo Non aspettare la notte, pubblicato dalla casa editrice Longanesi, Valentina D’Urbano sconvolge e conquista i lettori. Lo fa grazie alla sua capacità di scavare nel fondo dei protagonisti dei suoi libri, portando alla luce incertezze, dolori, disequilibri e scompensi, per poi mischiare le carte e dargli una forma diversa.

Non aspettare la notte: libro consigliato, assolutamente. Vi consigliamo come libro da leggere della D’Urbano anche Il rumore dei tuoi passi.

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