Novità in libreria e calo delle vendite nel 2014-2015

Quali sono i motivi che fanno calare le vendite di libri in Italia?
Novità in libreria e calo delle vendite nel 2014-2015

Calo delle vendite di libri nel 2014 e nel 2015

Ormai non è possibile stare al passo delle novità in libreria e per un lettore appassionato è difficile riuscire a leggere tutti i libri che incuriosiscono. Da qualche anno gli editori stanno pubblicando meno libri ma scegliendo con maggiore cura gli scrittori su cui puntare. Finalmente le case editrici italiane stanno dando maggiore risalto ai talentuosi scrittori emergenti del Paese.

Nel 2015 sono state veramente numerose le novità in librerie degne di essere lette, ma nonostante quest’incremento di bei libri da leggere, i romanzi venduti sono in calo. Un po’ dipende dal prezzo elevato delle novità, spesso un libro arriva a costare intorno agli euro 20, e in un periodo di crisi economica come nel 2015, molti scelgono di utilizzare quei soldi per altro.

In alternativa bisognerebbe attendere qualche mese per acquistare l’edizione economica, che è più a buon mercato, spesso riducendo il costo del libro alla metà. Ma al di là del fattore costo elevato dei libri, purtroppo le statistiche riportano dati allarmanti per l’editoria e la cultura.

Nelle statistiche del 2014 la quota di lettori di libri è ulteriormente scesa rispetto al 2013, già anno in calo, dal 43% al 41,4%. Questo significa, secondo i dati dell’Istat, che un italiano su due non ha letto neppure un libro nel 2014. Inoltre è considerato un lettore anche chi legge un solo libro all’anno, circa il 46% della popolazione. Ovviamente a leggere di più sono le donne, contro il 39,7% degli uomini.

Questi dati sono davvero preoccupanti e non sono molto differenti dalle realtà editoriali degli altri Paesi, molto simile alla nostra è la situazione spagnola e francese.

Questo significa che il calo delle vendite del 2014 e presumibilmente del 2015 non dipende dalla scarsa possibilità di scelta da parte del lettore, né dalla qualità dei libri pubblicati, ma dalla poca predisposizione degli italiani a leggere. Probabilmente le nostre famiglie e i nostri insegnanti non ci hanno educato alla lettura, non sono riusciti a farci appassionare ai libri.

Per cambiare questa tendenza in calo, la scuola ha un ruolo fondamentale e gli insegnanti non hanno che l’imbarazzo della scelta, poiché case editrici come la Piemme, la Gallucci, la Coccinella, Valentina Edizioni, il gruppo El Einaudi, in questi anni hanno speso molte risorse per pubblicare libri di qualità e adatti ai bambini e ai ragazzi moderni.

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