Di cosa parla “Oliver Twist” di Charles Dickens

“Oliver Twist” è uno dei romanzi più celebri di Charles Dickens, che riuscì a catturare l’attenzione del lettore, per la prima volta, su un giovane protagonista, fino ad allora nessun romanzo in lingua inglese aveva tentato l’esperimento.

Come nei precedenti libri di Dickens, anche in “Oliver Twist” c’è un chiaro intento da parte dello scrittore di indirizzare l’attenzione del lettore verso temi sociali importanti che riguardavano l’Ottocento. Si parla infatti di lavoro minorile, dell’utilizzo dei bambini per commettere dei crimini e delle condizioni di vita precaria all’interno delle città.

Oliver, il protagonista della storia, viene dato alla luce e resta subito senza madre, che muore durante il parto. Viene quindi affidato alle cure in un orfanotrofio, in cui i bambini vivono di stenti e vengono maltrattati. L’unica speranza che li tiene in vita è di trovare finalmente la libertà andando via da quel posto.

A nove anni Oliver è chiamato a lavorare in un’impresa funebre, questa potrebbe essere per lui l’occasione giusta per uscire dall’orfanotrofio tanto odiato, ma purtroppo anche lì viene maltrattato.

Ormai stanco di questo tipo di vita a cui non riesce ad abituarsi, decide di fuggire a Londra. Qui però si troverà ad affrontare altre difficoltà. Vivere nei bassifondi degradati e senza cibo è molto più difficile di quanto immaginasse.

Per le strade conosce dei ragazzi ed entra a far parte di una banda, gestita da una persona che pensa solo al suo tornaconto, Fagin. Il compito dei bambini è di commettere dei furti per poi dare tutto nelle mani del capo. In una di queste rapine, Oliver viene arrestato, mentre i compagni riescono a fuggire. Quando viene liberato, dopo un periodo lontano dalla banda, ritorna nel suo vecchio gruppo per commettere altri furti.

Durante un colpo messo in atto ai danni di un ricco, all’interno della sua casa, Oliver si ferisce e viene abbandonato dai suoi compagni. I servi di Brownlow, quando lo scoprono, decidono di affidarlo al padrone, che lo tratta come un figlio mostrandogli una realtà ben diversa da quella a cui era abituato Oliver.

Il capobanda però non ci sta a perdere uno dei suoi e decide di riprendere sotto la sua ala il piccolo Oliver, non accettando la situazione, ma il ragazzino, che ha conosciuto un’esistenza migliore, farà di tutto per fare in modo di vivere bene allontanandosi da ciò che considera pericoloso.

Nell’ultima parte del libro “Oliver Twist” di Charles Dickens non solo il lettore avrà la possibilità di avere un quadro completo della situazione sociale inglese nell’Ottocento, ma potrà vedere che esiste un futuro migliore, in cui la giustizia ha la meglio e il riscatto è possibile.

“Oliver Twist” o come molti conoscono questo libro “Le avventure di Oliver Twist” è stato più volte adattato per il grande schermo e sono molte le produzioni cinematografiche che vedono protagonista Oliver. Il film più importante e quello che tutti ricordano è sicuramente quello di Roman Polanski del 2005.