Di cosa parla “Opinioni di un clown” di Heinrich Boll

“Opinioni di un clown” dello scrittore Heinrich Boll è un romanzo ambientato a Bonn, in Germania, nella fase successiva al periodo nazista e tutta la storia si svolge in un arco di tempo di trenta ore.

Hans è un giovane clown che dopo essere stato lasciato dalla sua fidanza, per motivi legati alla religione, ha un crollo psicologico che lo induce alla riflessione sul mondo circostante e su quella interiore. Diventa così un clown che non fa più ridere.

Sull’orlo di una crisi che sembra insanabile, decide di guardare ogni cosa con occhio critico, non accettando una società costruita sulle ipocrisie e la falsità, su dei valori borghesi che sembrano fittizi.
Nella ricostruzione di se stesso, analizzando la propria storia e mettendosi in discussione, non riesce a vedersi inserito in una realtà che non lo rappresenta. Ma il racconto sembra essere incentrato soprattutto su una critica spietata verso la società tedesca post nazista.

La Germania, infatti, si trova a vivere un momento molto difficile a livello economico e psicologico, e prima che avvenga il processo di ricostruzione, si trova a dover fare i conti con gli strascichi negativi che ha lasciato la guerra.

Il clown ne approfitta per sferzare un attacco, per nulla gratuito, alla società borghese che inizialmente si era dimostrata in parte favorevole al nazismo e nel periodo successivo, nella fase democratica, si era nuovamente rintanata in una mentalità ristretta alla cui base troviamo il pregiudizio.

“Opinioni di un clown” sembra voglia proporre, attraverso una storia individuale, una critica molto profonda, non solo alla società tedesca, ma anche al ruolo che rivestono le famiglie e la chiesa nella ricostruzione di una Germania uscita devastata dalla guerra.

Il protagonista di “Opinioni di un clown” , con il suo aspetto da clown, non si esime da esprimere pareri negativi, che seppur veritieri, sono schiaffi in pieno viso, quasi offese arrecate a chi ha commesso i propri sbagli.
L’ironia che utilizza Hans, e l’immagine simpatica che lo veste, non gli dà quell’aria docile e meno credibile, anzi lo rende ancora più forte delle proprie opinioni.

E’ così che Heinrich Boll riesce a farsi spazio nella letteratura mondiale, utilizzando il protagonista di “Opinioni di un clown”  per dire la sua.