Recensione Libro “Parole che si fanno strada”

La strada, quello spazio informale che appartiene ad ognuno di noi, quel luogo di aggregazione, di intreccio di vite e crocevia di tante storie diverse, ospita elementi che danno vita a codici espressivi che possono addirittura essere artefici di una cultura propria.
Recensione Libro “Parole che si fanno strada”

Prezzo: € 14,00

Di cosa parla “Parole che si fanno strada” di Elena Cornacchione

“Parole che si fanno strada” della scrittrice emergente Elena Cornacchione è un percorso all’interno della scrittura, di quella che possiamo trovare ovunque, voltandoci per strada, fissata su un muro, ma anche immaginando quelli che un tempo, molti secoli addietro, hanno segnato la Storia attraverso segni ancora adesso non del tutto comprensibili.

Questa scrittura fatta d’incisioni, di graffiti e murales sono tutte manifestazioni essenziali della personalità di chi li crea, della necessità di esprimersi attraverso l’arte e di emozionare attraverso delle immagini. Queste scritte di cui l’autrice Cornacchione ci racconta nel libro “Parole che si fanno strada”, sono una forma indiscussa di arte, che ritroviamo già nella preistoria e che persiste anche nei tempi moderni.

Queste parole segnate ovunque intorno a noi sono una forma di comunicazione, di espressione culturale, di ribellione. Chi scrive sui muri racconta una storia, la condivide con i passanti, con chi si ferma a osservare, anche con chi considera quel graffito solo un atto vandalico.

La scrittrice Elena Cornacchione racconta una realtà diversa, fatta di persone che con il loro gesto artistico vogliono lasciare una traccia, comunicare, mostrare una parte di sé.

L’analisi che viene fatta nel libro “Parole che si fanno strada” è accurata e cerca di portare lo sguardo dell’osservatore a guardare da più punti di vista questo fenomeno dilagante, considerato il più delle volte un atto incivile che le società non riescono a evitare.

La scrittrice Cornacchione, con questo libro, è in grado di sviluppare uno studio sociologico, di raccontare l’evoluzione dell’arte attraverso le immagini che raccoglie nella sua opera, di esprimere attenzione su un nuovo modo di comunicare da parte dei giovani.

E come la scrittrice dice nelle ultime pagine del libro “Parole che si fanno strada” ‘se le nuove forme di espressione, vogliamo paragonarle ad un grande specchio che ci riflette, allora forse vale la pena di cogliere tutti i segni di quel volto, che hanno sicuramente una storia vera da raccontare’.

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