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Recensione Libro “Personaggi Precari”

Recensione Libro “Personaggi Precari”

Citazione
“Aldo vorrebbe avere tanto un passato tragico: giustificherebbe il suo presente.”

Di cosa parla “Personaggi precari” di Vanni Santori

“Personaggi precari” di Vanni Santori è un libro particolare, un copyleft che può essere scaricato gratuitamente dal suo MySpace.

E’ un libro popolato da tantissimi protagonisti senza una storia al seguito, che non hanno né un prima né un dopo, attori che hanno a disposizione semplicemente qualche rigo all’interno di queste pagine e pochi secondi per dire la loro.

Spezzoni di dialoghi, pensieri, concetti intimi detti ad alta voce, vite che si allontanano, che si sovrappongono, che non sanno a cosa vanno incontro, che si giustificano, che ridono, che soffrono. Tanti personaggi di cui non conosciamo né il passato né quello che succederà quando avremo finito di leggere la frase; sappiamo solo quello che esprimono in poche battute, poi un attimo dopo svaniscono lasciando al lettore la possibilità di andare a fondo, di riflettere su quello che è stato appena detto, o di saltare direttamente alle parole successive, per capire quello che dirà il prossimo protagonista di questa storia.

La particolarità di quest’insieme di frasi dette da protagonisti diversi, è che con ogni spezzone di storia si potrebbe scrivere un libro. Ogni personaggio precario, infatti, è disponibile “ad accettare ruoli sia primari che marginali, a tempo determinato o indeterminato, e autorizzano il datore di lavoro a disporre delle proprie prestazioni in modo assolutamente arbitrario”, un po’ come avviene alla maggior parte di noi nella quotidianità, sia lavorativa che privata.

Chi è Vanni Santori

Vive a Firenze, oltre a fare lo scrittore è un giornalista e un formatore. Gestisce due blog letterari: www.personaggiprecari.splinder.com e www.unavoltaqui.splinder.com. Ha cominciato scrivendo per la rivista “Mostro”. E’ stato premiato al Gran Premio Scrittomisto 2007. Nel 2008 ha pubblicato con la Feltrinelli “Gli interessi in comune”.

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