Recensione Libro “Promettimi che sarai libero”

Aveva voluto essere libero come quegli uccelli, era morto libero e anche la sua famiglia lo era stata, finché lui era rimasto in vita.
Recensione Libro “Promettimi che sarai libero”

Prezzo: € 14,90

Di cosa parla “Promettimi che sarai libero” di Jorge Molist

Il romanzo “Promettimi che sarai libero” di Jorge Molist è ambientato nel 1484 in Spagna. La vicenda ha come protagonista Joan Serra, un bambino che ha visto morire il padre mentre cercava di proteggere la sua famiglia dall’attacco dei pirati, mentre questi distruggevano completamente il loro paese. La mamma e la sorella di Joan vengono fatte prigioniere e prima che il padre esali il suo ultimo respiro strappa al figlio una promessa con queste parole: Promettimi che sarai libero.

Quello che resta a Joan è l’affetto del fratello minore di cui si prende cura e la responsabilità di mantenere la sua promessa. I due vengono affidati ai frati di un convento che si trova a Barcellona ed è qui, che Joan, dopo essere stato assunto come garzone da un uomo, scopre il fascino dei libri. Mentre cerca di imparare l’arte degli amanuensi, continua a desiderare di crescere velocemente per combattere contro chi gli ha portato via la sua famiglia e ritrovare la mamma e la sorella.

Il protagonista del romanzo “Promettimi che sarai libero” deve trovare la sua collocazione in un luogo complicato, in una società animata da forti contrasti, in cui la Santa Inquisizione pesa sulla testa del popolo e dove Joan deve sacrificarsi per rimanere ancorato ai suoi valori.

Il romanzo “Promettimi che sarai libero” dello scrittore Jorge Molist è un’opera che ha venduto in pochi mesi oltre duecentomila copie in patria, ed è il ritratto della Spagna del XVI secolo, la cui storia è magistralmente intrecciata alla vita di Joan e degli altri protagonisti che popolano il libro.

In “Promettimi che sarai libero” ci si confronta con la storia personale di un bambino – che cresce nella convinzione che l’unica cosa che conti è tenere fede alla promessa fatta al padre – e le vicende che si susseguono in un paese in cui si poteva essere accusati e messi al rogo senza potersi difendere, né comprendere per quale colpa si venisse puniti.