Recensione Libro “Quando la notte”
Cristina Comencini
Citazione
“Penso da sempre di essere strana, l’amore degli uomini mi interessa più di tutto, ma un uomo a cui dirlo non l’ho mai trovato, neppure una donna. Allora che amore è se non puoi dirlo a nessuno?”
Di cosa parla “Quando la notte” di Cristina Comencini
La scrittrice Cristina Comencini in questo suo ultimo romanzo “Quando la notte” ci offre il ritratto di una donna che incapace di vivere il suo rapporto con il figlio piccolo, si trova ad affrontare da sola le difficoltà quotidiane, che supera grazie alla forza che solo l’amore di una madre può avere.
Marina è in montagna con Marco, suo figlio, e cerca di mostrarsi sicura, capace del proprio ruolo, provando a superare le sue paure; quella di non essere una buona madre, prima di tutto.
Il proprietario della casa che la ospita, Manfred, è un uomo rude, di poche parole, che sembra osservarla con disprezzo, cercando di cogliere quello che dal primo sguardo non riesce a comprendere della donna.
Manfred come tutti ha un segreto, qualcosa che sembra nascondere perfino a se stesso, dietro i suoi silenzi prolungati, qualcosa che Marina riuscirà a portare allo scoperto, facendogli abbassare la guardia e superando le barriere poste dall’uomo per difendersi.
Una notte nella casa di Marina avviene qualcosa, un rumore, forte, improvviso che irrompe e poi più nulla, una pace assoluta che fa presagire qualcosa di terribile. Troppo silenzio fa insospettire Manfred che rompe la porta ed entra nell’appartamento.
Secondo Manfred il bambino non è caduto da solo. Le urla che ha sentito un attimo prima dell’incidente, gli fanno pensare che sia stata la madre ad agire d’impulso, attraverso uno scatto di rabbia, che l’ha spinta a compiere un gesto violento nei confronti del piccolo.
Marina sembra continuare a nascondere la verità, ripete che non è stata colpa sua, che Marco si è ferito da solo. Ma anche Manfred sembra non voler confessare il suo segreto.
I due si frequento, costretti dapprima dalla situazione, e poi dopo da un desiderio irrefrenabile. Il loro rapporto da estranei che erano, diventa conflittuale, in bilico tra l’odio e l’amore, tra il volersi trafiggere e farsi male e il volersi possedere, nello spirito e nella carne, nella vita così come nella morte.
Cristina Comencini in questo suo ultimo romanzo “Quando la notte” rende perfettamente il disagio di una donna che spesso si sente sola, che è costretta a gestire con le proprie forze solamente, il rapporto complicato con il figlio. Una donna che non si vede all’altezza della situazione, che vorrebbe mostrarsi debole, a volte, desiderosa di protezione, altre volte, ma che deve puntare solo su se stessa. Una donna che nonostante la consapevolezza del suo essere sola, ha l’esigenza di sentirsi amata, violata nell’intimità.
Leggi anche la recensione del libro “La bestina nel cuore” di Cristina Comencini
Chi è Cristina Comencini
Nata a Roma nel 1956, scrittrice e regista. Tra i libri ricordiamo “Le pagine strappate”, “Il cappotto del turco”, “Matrioska”, “La bestia nel cuore”, “L’illusione del bene” tradotti in molte lingue. Alcuni film da lei diretti sono: “Liberate i pesci”, “Il più bel giorno della mia vita”, “Va’ dove ti porta il cuore”.
Dal romanzo “La bestia nel cuore” vincitore del Premio Castiglioncello, è stato tratto l’omonimo film diretto dalla stessa Comencini. Nel 2009, in seguito all’uscita dell’opera “Due partite”, è uscito l’omonimo film di Enzo Monteleone.



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