Recensione libro Quattro amici

Ho sempre avuto il sospetto che l'amicizia venga sopravvalutata. Come gli studi universitari, la morte o avere il cazzo lungo. Noi esseri umani esaltiamo i luoghi comuni per sfuggire alla scarsa originalità della nostra vita
Recensione libro Quattro amici

Prezzo: € 8,00

Di cosa parla Quattro amici di David Trueba

Il romanzo Quattro amici di David Trueba racconta di quattro trentenni spagnoli che si imbarcano in un viaggio nella penisola iberica, alla ricerca di se stessi e di un po’ di divertimento.

Raul, Blas, Claudio e Solo, la voce narrante della storia, sono quattro amici di vecchia data, cresciuti assieme e che non si sono mai persi di vista. Sono tutti ad un punto cruciale della loro vita, in cui bisogna decidere cosa fare da “grandi”.

Claudio è l’eterno ragazzino del gruppo, bello come il sole, che saltella da una donna all’altro, per sfuggire all’amore. E’ il più istrionico dei quattro, quello che sembra preoccuparsi meno di tutti del tempo che avanza. In realtà, la sua sindrome da Peter Pan, nasconde una mostruosa paura di crescere ed una innata incapacità di prendere le cose sul serio.

Blas è quello grasso: in un gruppo di amici c’è sempre quello grasso! I chili in eccedenza lo rendono simpatico e imbarazzato. Nonostante il caldo asfissiante, Blas decide di chiudersi in un piumino per gran parte del viaggio, in modo da sudare e perdere il grasso in eccesso.

Raul è lo scapestrato costretto alla retta via: è padre di due gemelli. Ma la vita del padre di famiglia non fa per lui e la sua irrequietezza è ben visibile a tutti gli amici. Gira incollato al cellulare con il quale la moglie controlla spostamenti e frequentazioni.

Solo è il silenzioso del gruppo, quello che più di tutti ha bisogno dei suoi amici, anche se non lo ammette mai. Ha lasciato da qualche tempo la sua fidanzata Barbara, che è tornata nella sua vita attraverso un invito al suo matrimonio. Solo è il classico tipo che si rende conto di ciò che ha perso, soltanto quando l’irrimediabilità della situazione si fa vedere in tutto il suo sfolgorante dolore.

Sapere che Barbara si sposa, lo fa piombare in una crisi depressiva senza precedenti. Inoltre, poco prima di partire, Solo lascia un noioso lavoro in un giornale, avuto grazie alla raccomandazione di suo padre. Ovviamente, evita il confronto con il genitore, non essendo in grado di gestire la situazione.

Con queste premesse i protagonisti di Quattro amici se ne vanno in giro per la Spagna e David Trueba si diverte e fa divertire, facendoli capitare in situazioni esilaranti e a dir poco surreali. I quattro viaggiano su un pulmino che in precedenza ha trasportato formaggi: la puzza che li accompagna è a dir poco nauseante.

Quattro amici è una riflessione agrodolce sull’immaturità di una intera generazione, sui sogni che diventano illusione e sulle speranze deluse, il tutto raccontato con humor e voglia di sdrammatizzare. Raul, Claudio, Solo e Blas sono la sintesi di una società che corre senza preoccuparsi di dove andare, che assegna importanza esagerata ad alcune cose, sminuendone altre.

Un romanzo bello, divertente, ben scritto e che offre anche diversi spunti di riflessione sulla propria vita, ridendo e sorridendo delle nostre convinzioni.

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