Recensione libro “Questo non è amore”

E poi, mi ripetevo che nel nostro ambiente queste cose non potevano succedere. Che nelle nostre belle case, con la nostra educazione, i nostro amici colti, facoltosi e per bene non c'era posto per questi brutti affari.
Recensione libro “Questo non è amore”

Prezzo: € 16,50

Di cosa parla “Questo non è amore” di La Ventisettesima Ora

“Questo non è amore” raccoglie 20 storie di violenza sulle donne raccontate dalle protagoniste e, in alcuni casi, dai propri aguzzini. La Ventisettesima Ora è un blog curato da alcune giornaliste del Corriere della Sera che attraverso interviste, racconti e indagini, portano alla luce la tragica realtà della violenza sulle donne.

“Questo non è amore” dà voce alle donne che hanno trovato la forza ed il coraggio di rompere il silenzio e ricostruirsi una vita. Sono racconti che hanno alcuni tratti comuni e altri molto diversi. Le donne protagoniste di queste storie agghiaccianti hanno vite molto diverse: casalinghe, donne in carriera, madri devote. Ognuna di loro ha dovuto affrontare l’altra faccia dell’amore: quella faccia violenta e ottusa che si maschera dietro lo sguardo degli uomini che non accettano.

Non accettano idee diverse dalle loro, prese di posizione, discorsi. Non accettano che le loro compagne abbiano un proprio pensiero e che siano in grado di andare avanti anche senza di loro. La violenza raccontata nelle pagine di “Questo non è amore” viene sempre da persone care e vicine: fidanzati, mariti, padri. Uomini che sono visti dalle loro vittime come presenze rassicuranti, fino a quando non accade qualcosa che li trasforma nel loro peggior incubo.

Le storie raccolte dalla Ventisettesima Ora tracciano un quadro domestico terrificante e vicino: i numeri dicono che ognuno di noi conosce una donna che subisce violenze in casa. Le storie hanno una matrice comune: prima di passare ad alzare le mani, gli uomini di questi racconti minano la personalità delle loro compagne con una violenza psicologica continua e maniacale.

La nota più agghiacciante del libro è che le donne di “Questo non è amore” sembrano convincersi di meritare la violenza. E’ come se scattasse una difesa psicologica per cui è più facile accettare le violenze fisiche e psicologiche piuttosto che ammettere che la persona amata è un mostro instabile.

Dalle parole delle protagoniste si intuisce anche la poca assistenza data alle donne che provano a scappare da questa gabbia. La burocrazia pressante, la mancanza di tutela e un rete di aiuti molo frammentata fanno capire quanta strada c’è ancora da fare nel nostro paese per garantire i diritti più essenziali alle donne.

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