Recensione Libro Serenata senza nome

Gli apparvero uno dopo l’altro i cadaveri che gli avevano mormorato i loro ultimi pensieri spezzati. E sentì tutte insieme le cicatrici che aveva sul cuore e sull'anima, come se fossero ferite fresche: sanguinavano e avrebbero sanguinato ancora.
Recensione Libro Serenata senza nome

Prezzo: € 19,00

Di cosa parla Serenata senza nome di Maurizio De Giovanni

Secondo il commissario Ricciardi, protagonista del libro Serenata senza nome di Maurizio De Giovanni, gli omicidi si commettono quasi sempre per due motivo: per fame o per amore. Se non si tratta quindi di problemi legati all’aspetto economico, ci sono di mezzo i sentimenti. In alcuni casi, poi, i moventi degli omicidi sono sia per soldi sia passionali.

Chi legge i romanzi gialli di De Giovanni ha imparato che non si sfugge da lì e un buon commissario deve stare attento proprio al movente per sbrogliare il caso e arrivare alla soluzione.

A infittire la densa trama del romano Serenata senza nome è un giovane innamorato che seppur fidanzato decide di lasciare la sua terra per cercare un futuro migliore in America. Viennie emigra in America con l’intento di racimolare soldi, costruirsi una carriera e poi tornare per sposare la sua amata dandole il meglio.

Cettina, la sua ragazza, non gli promette di aspettarlo, desidera averlo accanto, non ricco ma distante e quando dopo tanti anni lui torna in Patria è diventato campione del mondo di pugilato, ma lei si è sposata.

Viennie oltre a guardare all’evidenza dei fatti, deve fare i conti con la sua coscienza, perché durante un incontro ha ucciso il suo avversario e da quel momento non riesce più a essere come prima.

Il caso vuole che proprio dopo una minaccia a viso aperto di Viennie ai danni del marito di Cettina, lui venga trovato morto in una stradina accanto al porto di Napoli. Era lì in un orario insolito per concludere un grosso affare e com’è prevedibile i sospetti ricadono totalmente su Viennie.

Il commissario Ricciardi e il fedele brigadiere Maione come sempre porranno tutta la loro attenzione sul caso, indagando fin nei minimi dettagli per portare alla luce la verità su un fatto che sembra talmente facile da individuare che presuppone un colpo di scena.

È stato davvero l’amore di Viennie a spingere il pugile all’omicidio o si tratta di un delitto legato ai soldi? Sentimenti o affari, da cosa è stato spinto l’assassino? E soprattutto chi è stato a commettere il reato?

Sotto una pioggia che non smette di cadere su Napoli, i due protagonisti di Serenata senza nome, cercheranno in tutti i modi di mettersi nella testa del colpevole per capire cosa abbia spinto a quell’azione cruenta e per quali motivi.

Come sempre nei gialli di De Giovanni l’importante è lasciarsi andare allo scorrere della storia, farsi accompagnare dallo scrittore nella mente di ogni protagonista e rimettere assieme i tasselli del puzzle per capire dove l’autore ci voglia portare. In questo Maurizio De Giovanni è davvero bravo e non delude mai, nonostante la serie del commissario Ricciardi vada avanti da anni.

È proprio il commissario la figura emblematica dei libri di De Giovanni, quest’uomo tormentato e con il sesto senso sempre allerta, perché ciò che conta è essere certi della colpevolezza del sospettato.

E poi da sottofondo a questo romanzo, come in alcuni precedenti suoi, c’è un legame sentimentale che si amplifica tra lui e la dirimpettaia che lascia sempre con tanti dubbi il lettore e la voglia di scoprire quale sarà l’epilogo.

Se state cercando un giallo intrigante e veloce da leggere quest’estate, Serenata senza nome, pubblicato da Einaudi, è consigliato, certi che questo libro vi coinvolgerà.

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