Recensione Libro “Stabat mater”
Tiziano Scarpa
Citazione
“Ci sono ancora, da qualche parte, sono qui, separata da questa devastazione, l’angoscia non mi ha ancora presa tutta, c’è ancora un angolo dove posso mettermi al riparo e dire: io.”
Di cosa parla “Stabat mater” di Tiziano Scarpa
Questo romanzo parte da una passione, quella per il grande compositore Vivaldi. Le sue note si percepiscono durante tutto il racconto e trovano una collocazione ben precisa nella storia, perché legate al movimento delle mani della protagonista, che vive la musica come fosse aria.
Cecilia è una bambina che è stata abbandonata alla nascita in un orfanotrofio e possiede solo la metà di sé, quella che le ha regalato sua madre prima di lasciarla in questo posto. Tutto ciò che Cecilia possiede del suo passato è racchiuso in quella metà, che altro non è che una mezza rosa dei venti, l’altra metà per tradizione la conserva la madre, simbolo di un possibile, futuro, ricongiungimento.
Cecilia non dorme la notte, si alza dal letto, cammina lungo i corridoi, si siede sulle scale, quando sente freddo si appoggia ad una parete che emana calore, poiché ci sono i tubi della caldaia e scrive. Scrive lettere ad una madre che non conosce, che neanche riesce ad immaginare, di cui non sa nulla.
La sua nuova compagna dagli strani capelli le insegna nozioni di vita, le spiega il significato dei sentimenti attraverso i discorsi e le fa mettere in dubbio ogni cosa, lei che non sa neanche come si nasce. Allora si srotolano parole, che più che discorsi sembrano riflessioni poetiche, si ascolta la musica che Cecilia suona assieme alle sue compagne per raccogliere soldi a favore dell’orfanotrofio e si osserva una ragazzina che è costretta a combattere contro le proprie paure stringendo amicizia con l’oscurità e i fantasmi. Un libro profondo, sincero, genuino. Le parole sfiorano delicatamente e attraversano il corpo proprio come una melodia.
Chi è Tiziano Scarpa
Nato a Venezia nel 1963 è un romanziere e un drammaturgo. Artista eclettico, è autori di programmi radiofonici tra cui “Pop Corn” trasmesso da RadioRai, autore di testi teatrali, sceneggiatore di alcuni fumetti tra cui “Frigidaire”, ha scritto testi del libretto per opera liriche e collabora alla stesura di testi musicali, tra cui quelli di Massimo Giacon. Co-fondatore delle riviste “nazioneindiana” e “ilprimoamore”. Tra i suoi libri ricordiamo “Occhi sulla Graticola”, “Cosa voglio da te”, “Corpo”, “Kamikaze d’Occidente”. Per la Feltrinelli ha pubblicato la guida “Venezia è un pesce”. “Stabat Mater” è vincitore del Premio Strega 2009.

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