Recensione Libro Storia di una gabbianella e del gatto che le insegnò a volare

Zorba rimase sul balcone, accanto all'uovo e alla gabbiana morta...Si sentiva ridicolo...Pensava a quando lo avrebbero preso in giro i due gatti rissosi se per caso l'avessero visto. Ma una promessa è una promessa, e così,...si addormentò con l'uovo bianco e macchioline azzurre ben strette contro il suo ventre nero.
Recensione Libro Storia di una gabbianella e del gatto che le insegnò a volare

Prezzo: € 10,00

Di cosa parla Storia di una gabbianella e del gatto che le insegnò a volare di Luis Sepúlveda

Lo scrittore cileno Luis Sepúlveda nel libro Storia di una gabbianella e del gatto che le insegnò a volare ci racconta una favola che va al di là della diversità, che vuole mostrare come quasi tutto sia possibile quando c’è forza di volontà, coraggio e amore.

Storia di una gabbianella e del gatto che le insegnò a volare si apre con il tuffo di una gabbiana di nome Kengah che è in cerca di cibo nel mare del Nord. Ritornata a galla si rende conto di essere rimasta sola, lo stormo è ormai distante da lei, che si trova imprigionata in una macchia di petrolio. Riesce a spiccare comunque il volo prima che il petrolio penetri nei pori tarpandogli le ali e con sforzo riesce a raggiungere Amburgo, dove precipita quasi in fin di vita su un balcone di una casa.

E’ qui che la gabbianella incontra Zorba, un gatto nero, grande e grosso, a cui lei affida l’uovo che ha deposto. Kengah oramai priva di forze strappa una promessa al gatto. Gli chiede di covare l’uovo, di prendersi cura del pulcino e di insegnargli a volare.

Il gatto si rende conto della pazzia della richiesta, può riuscire a prendersi cura del pulcino, può essere presente nella sua vita, ma non può certo insegnargli a volare, visto che è un gatto e non sa come si faccia.

Zorba capisce che la gabbianella sta per morire e delira, ma quella che sembrava una richiesta impossibile sembra pian piano realizzarsi grazie al gatto e ad i suoi amici Diderot, Colonnello e Segretario, personaggi alquanto strani, che con dedizione e affetto si prendono cura di Fortuna, la piccola gabbianella, come se fosse uno di loro, una loro figlia. Il problema da affrontare però resta, come insegnargli a volare?

Per quanti sforzi facciano, Zorba e i suoi amici da soli non riescono a far spiccare il volo alla gabbianella, hanno bisogno di qualcuno che sia in grado di dargli una mano. A questo punto i gatti sono costretti a rompere un tabù e a parlare in una lingua diversa dalla loro, vanno così a chiedere aiuto all’unico individuo che pensano sia in grado di fargli mantenere la promessa: un uomo, un poeta dall’animo nobile e sensibile che riesce a comprendere la loro richiesta.

Sepùlveda nel libro Storia di una gabbianella e del gatto che le insegnò a volare, in questa favola moderna, riesce a porre l’accento su vari temi importanti, e mostra il doppio volto dell’uomo, che oltre a essere il responsabile dell’inquinamento dei mari, è in grado di apportare il suo aiuto e cambiare le cose, mostrando la sua parte sensibile e il suo rapporto simbiotico con l’ambiente circostante.

Ma questo è solo un aspetto della storia Storia di una gabbianella e del gatto che le insegnò a volare, poiché nel libro sono tanti gli argomenti che si susseguono, primo tra i quali quello della diversità e della necessità di trovare un punto comune che riesca ad avvicinare, partendo dalla comunicazione e dalla condivisione.

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