Recensione Libro Tempesta di neve e profumo di mandorle

… la percepì all’istante. La sorellanza. Il legame che le univa a quella donna come un filo invisibile. Avevano sempre qualcosa negli occhi che le smascherava. Lo sguardo della preda. Il panico perennemente in agguato nell’ombra.
Recensione Libro Tempesta di neve e profumo di mandorle

Prezzo: € 16,00

Di cosa parla Tempesta di neve e profumo di mandorle di Camilla Lackberg

Per festeggiare i suoi primi dieci anni di carriera la scrittrice scandinava Camilla Lackberg ha regalato ai suoi lettori un nuovo libro dal titolo Tempesta di neve e profumo di mandorle, una raccolta di racconti uscito in Italia con la casa editrice Marsilio, il nono libro della serie.

Gli amanti dei thriller non possono non aver letto i suoi libri ed essere rimasti coinvolti dalle indagini di Patrick ed Erica, e sicuramente leggeranno anche quest’ultima novità.

Tempesta di neve e profumo di mandorle però non è un romanzo, ma raccoglie tante brevi storie al cui centro c’è la suspense e l’analisi di rapporti in declino che portano a reazioni esasperate. L’ultimo suo libro Il segreto degli angeli e soprattutto il suo precedente giallo La Sirena sono stati tra i migliori gialli di questi recenti anni.

Le storie rimandano per più di un motivo ai romanzi di Agatha Christie, sia per il metodo che la Lackberg fa utilizzare a una delle protagoniste per uccidere, ovvero l’avvelenamento, sia per il modo in cui la regina del giallo svedese affronta la narrazione.

La tranquilla vita che scorre a Fjällbacka, luogo in cui è nata Camilla Lackberg, è sconvolta da tanti avvenimenti inspiegabili, tutti conclusi con la morte di qualcuno. La neve viene macchiata dal sangue delle vittime e il profumo di mandorle, odore del cianuro, si diffonde per le vie di un posto incantevole. Il tutto stride con il fascino del luogo, ma nelle relazioni si insinuano la rabbia, l’odio, la necessità di vendetta e di riscatto.

La quotidianità e l’abitudinarietà sono spezzate da eventi sconvolgenti, che insinuano dubbi, fanno nascere sospetti e creano sfiducia nel prossimo, ma se le reazioni di alcuni protagonisti del libro portano all’uccisione bisogna capirne il motivo. Ed è proprio il movente che analizza con le sue doti strabilianti Camilla Lackberg.

È proprio dove ogni cosa sembra normale e tranquilla che si agita la bestia, proprio nel fingere che tutto vada bene si ritrovano le cause della violenza. Per questo una protagonista del libro si ribella a chi commette violenza sulle donne e attua la sua vendetta, per un’ossessione eccessiva un’altra protagonista decide le sorti della vita del compagno, per reagire al bullismo un bambino utilizza tutto l’odio che ha dentro.

La Lackberg anche se non appassiona con Tempesta di neve e profumo di mandorle allo stesso modo dei suoi romanzi, per la scelta di scrivere racconti e non una grande storia, riesce comunque a dimostrare quanto siano affascinanti le sue parole e quanto il lettore possa sentirsi coinvolto dai sentimenti dei protagonisti.

Molti dei suoi lettori avrebbero preferito il solito thriller con il pathos che cresce lentamente e si fa largo tra le pagine, ma confrontarsi con queste storie è comunque interessante e il regalo è ben gradito, nonostante il prezzo un po’ eccessivo per sole 150 pagine.

Hai qualcosa da aggiungere a questa recensione? Lascia un commento!