Recensione Libro “The giver”

La parte peggiore di avere le memorie non è il dolore. È la solitudine. Le memorie vanno condivise.
Recensione Libro “The giver”

Prezzo: € 12,50

The giver libroDi cosa parla “The giver” di Lois Lowry

Dall’11 settembre 2014 è uscito al cinema “The giver – Il mondo di Jonas” un film tratto dal libro “The giver” di Lois Lowry. Si tratta di un romanzo di fantascienza pubblicato nel 1993 a cui hanno fatto seguito “La rivincita” “Il messaggero” e “Il figlio”.

Questo romanzo, che ha venduto in tutto il mondo oltre 11 milioni di copie, rientra nella categoria fantascienza distopica per ragazzi, dove la parola distopica indica una società indesiderata, irreale, un luogo in cui, a seguito di riorganizzazioni sociali molto ferree, si arriva a toccare estremi devastanti con conseguenze catastrofiche.

La trama del libro “The giver” si dispiega lentamente e con semplicità di linguaggio, essendo un romanzo pensato per i ragazzi. L’autore Lois Lowry riesce ad accompagnare il lettore con cura di particolari, ma senza essere eccessivo, all’interno di questa società del futuro in cui gli abitanti accettano le regole imposte dal Consiglio degli Anziani.

Ogni abitante ha una sua funzione ben precisa e le famiglie sono create dall’alto, poiché non esistono sentimenti e non c’è possibilità di scelta.

La società è regolata in questo modo da quando c’è stata la Rovina dell’umanità. A quel punto per tornare all’equilibrio è stato deciso di abolire la guerra, la malattia, il dolore e anche l’amore, ritenendo le scelte e la coscienza i principali responsabili di ciò che è negativo.

Jonas, protagonista del libro “The giver”, viene scelto, in questo mondo perfetto in cui non esiste il pericolo, per svolgere il ruolo di Accoglitore di Memorie.

In questo luogo non esiste più la libertà, è stata creata Uniformità e per questo gli abitanti vivono in una Società senza emozioni, senza colori, musica, sensazioni né pulsioni, ma c’è una sola persona, l’Accoglitore, che raccoglie le memorie dei secoli precedenti.

E adesso Jonas è stato scelto per questo arduo compito, che gli provocherà dolore, dovendo ricordare la guerra, la solitudine, l’abbandono, ma anche emozioni piacevoli, perché il ragazzo potrà scoprire la bellezza e le sensazioni. Verrà istruito dal precedente Accoglitore che gli trasmetterà gran parte delle sue conoscenze, fino a quando Jonas, una volta conosciute le opportunità che la vita offre, decide di preferire il mondo di prima alla sua Società perfetta, ma priva di verità.

Così “The giver” diventa una storia di riscatto, in cui Jonas capisce che, nonostante il dolore, la guerra e la malattia presenti nelle altre società, sia meglio poter vivere la propria libertà e superare l’Uniformità.

Da qui inizia la sua avventura per mostrare ai suoi amici, alla sua famiglia e agli altri cosa si stanno perdendo accettando regole imposte dal Consiglio senza poter sentire sulla pelle il calore del sole, senza poter vedere la neve o vivere un Natale in famiglia dimostrandosi reciprocamente affetto.

Chi ha letto “The giver” si accorgerà di come il film “The giver – Il mondo di Jonas” si sia ispirato al romanzo, ma poi abbia sviluppato dei passaggi differenti dalla storia perdendo un po’ di significato.

Ho trovato che la trama del libro di Lois Lowry sia più significativa e vada maggiormente in profondità rivelando la vera natura della Società perfetta e le ragioni per cui Jonas comprende sia meglio un mondo con i difetti, ma che non escluda i sentimenti.

Il film “The giver – Il mondo di Jonas” vede tra gli attori, oltre il protagonista Brenton Thwaites, Jeff Bridges, Meryl Streep, Katie Holmes, Alexander Skarsgård e per qualche minuto la cantante Taylor Swift.

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