Trama Romanzo “Acciaio”

Trama Considerata tra le possibili vincitrici del Premio Strega 2010, Silvia Avallone racconta una storia di amicizia e delle difficoltà di vivere in un luogo ostile.
Trama Romanzo “Acciaio”

Casa editrice

Rizzoli

Prezzo: € 12,00

Di cosa parla “Acciaio” di Silvia Avallone

Non è facile avere quattordici anni e vivere nei casermoni che si trovano a Piombino. Non importa se i padri non hanno fatto altro che lavorare nelle acciaierie dando pane alla propria famiglia e spezzandosi la schiena, quello che conta, che i ragazzi desiderano, è avere un fratello capo branco, trovare scritto il proprio nome sulla panchina, vivere una serata alternativa.

I più giovani cercano la realizzazione di sogni televisivi, ma si trovano a scontrarsi con la dura realtà e con gli infortuni sul lavoro.

Anna e Francesca, le protagonista del romanzo “Acciaio” diventano amiche. Si sono trovate tra le case popolari e sono, da quel momento in poi, inseparabili.

Vivono le loro prime crisi adolescenziali, i sogni sono oscurati dalla realtà, i loro corpi iniziano a cambiare, prendono forma sotto i vestiti.

Non c’è molto da scegliere, o ci si continua a nascondere e si resta fuori da tutto, esclusi, o bisogna mostrare le proprie qualità e la bellezza sperando serva a qualcosa.

Le due amiche di “Acciaio” provano a lottare, credono basti questo, ma la vita si mostra più forte di quello che immaginavano, è più feroce, più spietata. Non serve solo la contrapposizione, ma anche l’astuzia. E quando scoprono l’amore, le cose appaiono ancora più difficili, tanto che addirittura la loro amicizia non ne esce illesa.

Silvia Avallone nel suo romanzo di esordio “Acciaio” si fa notare per le sue doti narrative, tanto che si vociferava una sua possibile vittoria al Premio Strega 2010. Il romanzo dell’Avallone è arrivata solo seconda al Premio Strega.

Nel 2012 è uscito il film omonimo tratto dal libro “Acciaio” diretto da Stefano Mordini che vede tra i protagonisti l’attrice Vittoria Puccini.

Guarda il booktrailer di “Acciaio” di Silvia Avallone

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