Trama Romanzo “Il paese dei coppoloni”

Trama Candidato al Premio Strega 2015 l’ultimo romanzo di Vinicio Capossela.
Trama Romanzo “Il paese dei coppoloni”

Prezzo: € 18,00

Di cosa parla “Il paese dei coppoloni” di Vinicio Capossela

Vinicio Capossela con il suo ultimo romanzo “Il paese dei coppoloni” è candidato al Premio Strega 2015. Forse inizialmente si resta un po’ perplessi, ma se è stato presentato dalla Feltrinelli come possibile concorrente 2015 deve avere le carte in regola e forse realmente questo è l’opera di una vita.

Infatti basta navigare in internet per leggere tanti apprezzamenti su “Il paese dei coppoloni”, un libro definito magico, ambientato in Irpinia, un luogo in cui il cantautore non è nato, ma di cui ha tanto sentito parlare dai suoi genitori.

I commenti positivi sono veramente molti su quest’opera, in particolare da parte dei giornalisti, che solitamente sono i più scettici e che come me inizialmente avevano trovato la notizia della candidatura al Premio Strega 2015 quasi incredibile.

Dopo questa premessa scopriamo la trama per capire cosa ci riserva “Il paese dei coppoloni” di Capossela. L’io narrante, il viandante, deve rispondere alla domande: “Da dove venite? A chi appartenete? Cosa andate cercando?”.

Lui prosegue il suo cammino trascinandosi dentro tante storie e tanti personaggi che si portano addosso il proprio destino: sono le storie che appaiono insignificanti o comuni che fanno la Storia.

Sono tanti i personaggi che compariranno durante il percorso e ognuno di loro sembra voler condividere qualcosa con lui, dirgli la Verità e metterlo in guardia su qualche evento.

Sono tanti anche gli argomenti trattati, il legame con la propria terra, il sentimento rivolto alla propria Patria, l’influenza del mito. Al centro del libro “Il paese dei coppoloni” c’è l’umanità, l’uomo e la sua saggezza, ma anche le sue debolezze; c’è realtà e fantasia.

Quello di Capossela è un libro scritto in 17 anni, che come la stessa Feltrinelli ha definito presentandolo al Premio Strega è “fuori dalle convenzioni e dalle mode letterarie” e già questo fa del libro una grande opera.

Ma avendo poi provato a leggere “Il paese dei coppoloni” mi sono dovuta ricredere su quanto letto su internet. I pareri positivi letti in giro sicuramente non saranno scalfiti da un mio commento negativo. Ho trovato il testo troppo complesso, parole in dialetto, frasi contorte, persino i nomi dei personaggi mi sono risultati ostici come una terra ostile e inospitale.

Trovo personalmente che un libro meritevole di essere il vincitore del Premio Strega debba avere la qualità di risultare bello per chiunque e non solo per pochi eletti. Io da lettrice comune ho trovato “Il paese dei coppoloni” poco scorrevole; per quanto io abbia trovato frasi interessanti, per la maggior parte del tempo non mi sono sentita coinvolta né dai personaggi né dalla storia, né tanto meno dalla scrittura.

Penso, forse molto influenzata dal gusto personale, che il Premio Strega 2015 debba andare a un libro come quello di Elena Ferrante che, con i quattro romanzi de “L’amica geniale”, coinvolge fino in fondo e stupisce per la bella scrittura. L’ultimo capito “Storia della bambina perduta” ha davvero le qualità che io premierei a un concorso come lo Strega, ma questi sono solo pareri personali.

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