Trama Romanzo “Madame Bovary” di Gustave Flaubert

Era convinta che solo in certi luoghi della terra potesse attecchire la felicità, come una pianta particolare a un dato suolo e condannata a stentare o morire in qualsiasi altro.
Trama Romanzo “Madame Bovary” di Gustave Flaubert

Prezzo: € 6,00

Di cosa parla “Madame Bovary” di Gustave Flaubert

Quando “Madame Bovary” venne pubblicato a puntata su La Revue de Paris nel 1856 fu subito messo sotto inchiesta per oscenità. Il processo che si tenne l’anno seguente accrebbe la sua fama. Divenne poi un bestseller quando venne assolto.

“Madame Bovary” è Emma, la moglie di un dottore che per sfuggire alla noia della vita provinciale si dà all’adulterio vivendo al di sopra delle sue possibilità. L’opera è ambientata a Rouen, in Normandia.

Il rapporto tra la Bovary e il marito Charles Bovary è in crisi, lui è un uomo noioso ed Emma crede che la nascita di un bambino aiuterà il loro rapporto. Ma la nascita di una femmina la butta nello sconforto facendole credere che la vita non ha in serbo nulla di bello per lei.

A quel punto Charles cerca di fare qualcosa e decide di far trasferire la moglie in un altro villaggio. Qui Emma accetta di essere corteggiata dal primo giovane che incontra, Léon. Quando il ragazzo si trasferisce a Parigi, Emma intraprende una storia con un proprietario terriero che non la ama e che dopo averla illusa di fuggire insieme, l’abbandona il giorno prima. Emma confusa e scioccata si ammala rifugiandosi nella religione.

Da questo punto in poi “Madame Bovary” diventa un romanzo ricco di colpi di scena, di sospetti, di dolore che si diffonde. La protagonista è una donna con un grande vuoto nell’anima, che pensa di poter colmare il suo buco attraverso relazioni che le diano amore, ma non si rende conto che è artefice del proprio destino privo di slanci.

Il suo modo di vedere il mondo è circoscritto alla sua visione banale, che non va molto al di là di ciò che le sta intorno. La sua insoddisfazione viene da se stessa e dall’ambiente borghese in cui vive, e da nessun altro, ma se questo diventa chiaro per il lettore dopo poco, non lo è per la Bovary.

La protagonista è sopraffatta continuamente dal suo disagio e dalla voglia di essere diversa dalla borghesia francese, ma alla fine non riesce a elevarsi e la sua esistenza appare umile e senza grandi rivoluzioni. La Bovary, insoddisfatta pienamente dalla sua vita, cerca conforto nei beni e nelle relazioni clandestine, certa di poter curare il suo malessere. Troppo tardi si accorge di aver trascurato le persone che più l’amavano e che maggiormente avevano bisogno di lei.

Ciò che è nell’intento di Flaubert con il suo capolavoro è di raccontare il suo disprezzo per le convenzioni sociali e la borghesia, però quando il suo romanzo venne pubblicato, non solo fu molto criticato, ma fu persino processato perché offendeva la morale e la religione.

“Madame Bovary” è un libro che ha fatto la storia, colpendo favorevolmente milioni di lettori e segnando in maniera indelebile la letteratura mondiale.

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