Recensione Libro “Un’estate al mare”
Giuseppe Culicchia
Citazione
“Luca! Apri gli occhi!”
Mi rigiro nel letto. Apro lentamente le palpebre. Benedetta incombe su di me. Tra le mani ha l’aggeggio che abbiamo comprato ieri in farmacia.
“Finalmente” esclama. “Su, datti da fare, che secondo questo coso oggi ci rimango!”
Di cosa parla “Un’estate al mare”
Giuseppe Culicchia racconta la storia di Luca e Benedetta, due novelli sposi in viaggio di nozze nelle belle terre di Sicilia. Ma i protagonisti di “Un’estate al mare” non sembrano certo l’idilliaca coppia che solitamente si associa a due ragazzi appena sposati. Luca è un quasi quarantenne deluso dal mondo, leggermente ipocondriaco, maniaco della lettura di quotidiani, l’unico nella nazione che nel 2006, anno in cui svolge la storia, mentre tutti si sentivano più italiani seguendo il cammino sportivo degli azzurri ai Mondiali di Calcio, sperava che l’Italia non vincesse la Coppa del Mondo, per evitare che lo scandalo calciopoli fosse rapidamente dimenticato in pochi mesi, come sempre accade nel Belpaese.
Benedetta, milanese bella da togliere il fiato (unico difetto fisico: alluci incredibilmente lunghi), è ricca sfondata grazie all’azienda del “papi”e oca senza ritegno. Ha un solo desiderio, che via via diventa fissazione: restare incinta. Luca sembra aver accettato di sposare Benedetta per mettere definitivamente la testa a posto, convincersi che l’”amore perfettissimo” non esiste, e cercare di sorvolare sugli abissi culturali esistenti tra i due. Del resto, Luca non pare dare molto peso al mondo esterno, tutto preso com’è dal tentativo di curare la ferita lasciata dalla perdita del padre, con il quale aveva vissuto la sua infanzia proprio in Sicilia.
Il suo stile inconfondibile salta fuori anche dalle pagine di “Un’estate al mare”, e fa scuotere la testa con un mezzo sorriso idiota stampato sulla faccia. Non si sa mai se ridere per le vicissitudini che capitano al povero Luca, o piangere perché, in fondo, l’amarezza del protagonista è spesso la stessa che prova il lettore.
Un romanzo abbastanza divertente, di sicuro non certo il migliore dei suoi, ma che offre sempre e comunque una precisa fotografia dell’italiano medio che ogni persona si porta dentro.
Chi è Giuseppe Culicchia
Giuseppe Culicchia è nato a Torino nel 1965 e il suo primo romanzo “Tutti giù per terra”, lo ha pubblicato nel 1994. Il libro è un grandissimo successo: Vincitore del Premio Montblanc e Grinzane Cavour Esordienti, sarà poi portato sul grande schermo per la regia di Davide Ferrario, in un film con Valerio Mastandrea e Caterina Caselli.
Appassionato di Breat Easton Ellis, del quale ha curato la traduzione italiana di alcuni romanzi, è un personaggio estremamente attivo nell’underground torinese
Alcuni dei suoi libri più belli sono “Paso Doble”, “Il Paese delle Meraviglie”, “A spasso con Anselm” e “Liberi tutti, quasi”, in cui il suo stile ironico ma attento è sempre pungente e realista.


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