Recensione Libro “Una nuova vita”

Mi sento sconfitto, le sussurro all’orecchio SCUSA, mi alzo e mi allontano. Chiamo l’ambulanza e mi siedo fra il sangue. Le lacrime mi cessano ed un pensiero mi raggiunge: finalmente una nuova vita.
Recensione Libro “Una nuova vita”

Di cosa parla “Una nuova vita” di Milos Fabbri

Leggendo la raccolta di racconti “Una nuova vita” di Milos Fabbri, si ha la chiara sensazione dalle prime pagine che lo scrittore non userà mezzi termini, ma arriverà dritto al punto senza curarsi di utilizzare un tono compiacente.

Quello che fa Milos Fabbri nel libro “Una nuova vita” è condurre il lettore nella mente di personaggi apparentemente normali, che posti in una situazione scomoda e difficile per loro dovranno prendere delle decisioni importanti e risolutive.

I racconti narrati da Fabbri sono vivi, si mostrano in tutta la loro crudezza, perché la vita non può essere sempre raccontata con dolcezza, altrimenti non rappresenterebbe tutta la realtà.

Ed ecco i primi due personaggi, due anziani che guardano la televisione, ma sono presi da altro “pensavano alla loro fine, alla morte. Pensavano a quanta vita avevano trascorso cercando di campare il giorno dopo, tutto il tempo presente era usato in facoltà del giorno seguente”.

Questi pensieri nascondono ben altro, perché intanto una marea ha ucciso delle persone, tra cui dei bambini e per l’anziano è quasi d’obbligo chiedersi perché non sia accaduto a lui. Nel finale della storia c’è il colpo di scena, crudo come ciò che troppo spesso ultimamente accade.

La raccolta di racconti “Una nuova vita” non può essere descritta pagina per pagina, ma va letta per essere metabolizzata, perché certe storie ci sono molto più vicine di quanto pensiamo e Milos Fabbri vuole essere onesto, non inventare, anche si tratta pur sempre di un libro.

Leggendo “Una nuova vita” si ha l’impressione di guardare ciò che viene raccontato in televisione, ciò che siamo diventati e come alcune persone reagiscono dinanzi a certe situazioni.