Recensione Libro Una vita sottile

Ho sempre pensato di scrivere molto meglio di come vivevo e in quegli anni di dolore invece di riempire giornate riempivo fogli magari intensi, magari mistici, di una profondità abissale, ma comunque malati.
Recensione Libro Una vita sottile

Prezzo: € 10,00

Di cosa parla Una vita sottile di Chiara Gamberale

Una vita sottile di Chiara Gamberale è un’autobiografia senza veli, uno scoprirsi pian piano fino a mostrare tutto di sé, tanto che nell’introduzione dell’edizione tascabile Marsilio, lei stessa scrive che subito dopo la pubblicazione del romanzo voleva che la sua creazione sparisse dalle librerie, troppo sfacciata, troppo ingenua da suscitare persino vergogna. Forse però questa è la reazione immediata che si prova nel momento in cui si condivide la propria esistenza in modo così intimo. Niente di cui preoccuparsi, insomma!

Ma al di là di questi pensieri del tutto normali che l’autrice ha avuto nel rivedersi attraverso le parole del suo libro, c’è un concetto molto importante che risalta, la necessità di raccontarsi senza la paura di rimandare la propria immagine interiore così come lei stessa la viveva in quel momento. E’ evidente, addentrandosi nel romanzo Una vita sottile, che la scrittura per l’autrice è fonte di salvezza, è il posto in cui perdersi e ritrovarsi, esplosione di sentimenti che altrimenti andrebbero repressi fino a farla implodere.

In queste pagine del libro Una vita sottile c’è la storia di una ragazzina che vive le amicizie e i momenti quotidiani con entusiasmo e coinvolgimento, che dedica un paragrafo ad ogni persona che è stata importante nel suo percorso e non ha problemi a parlare della sua malattia che le fa temere l’incontro con la bilancia, l’incontro persino con l’aria ad ogni respiro perché potrebbe farla ingrassare.

L’anoressia, che è il tema portante del libro, nonostante si sfiori tra le righe, è sempre presente tra una battuta ed un’altra, parlando di un episodio o ricordando un amico. E’ un argomento, insomma, trattato con delicatezza, non con violenza o presunzione e il modo in cui viene affrontato dalla protagonista, può essere necessario a far comprendere alle nuove generazioni come lottare contro questa malattia, che è frutto di insoddisfazioni e di modelli troppo distanti dalla realtà.

Chiara Gamberale  nel libro Una vita sottile si sveste spontaneamente e con naturalezza per parlare di sé e, senza rendersene conto, infonde speranza ai suoi lettori con un tono a volte ironico, altre volte malinconico, ma sempre forte delle proprie convinzioni, deciso a non arrendersi…”ho letto su un libro che gli unici capaci di provare la gioia allo stato puro sono i primitivi e i rivoluzionari al domani della rivoluzione. Mi sa tanto che ho fatto una rivoluzione.”

Ci mostra l’essenzialità delle altre persone nel nostro quotidiano, mostrandoci come si scopra di essere innamorati quando in quel posto, a quell’ora, è proprio quella persona che vogliamo vicino a noi. Ci spiega la gioia dei sorrisi, la necessità della presa di coscienza e del viversi ogni attimo godendoselo fino in fondo, nonostante le paure che risiedono in un’adolescente insicura e alle prime esperienze.

Il libro Una vita sottile oltre ad aver ricevuto numerosi premi, è diventato un film per la televisione. Quello della Gamberale è un romanzo di esordio che faceva già presagire buoni risultati, che non sono stati per nulla delusi.

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