Trama libro e recensione “Angeli per i Bastardi di Pizzofalcone” di Maurizio de Giovanni

Citazione “Pazzia, amore e interesse. Troppa roba, per trovare il motivo di una cosa così.”
Angeli per i Bastardi di Pizzofalcone
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Prezzo: € 18,50

“Angeli per i Bastardi di Pizzofalcone” di Maurizio de Giovanni: da ottobre 2021 in libreria l’undicesima serie de I Bastardi

“Angeli per i Bastardi di Pizzofalcone” è l’undicesimo libro della serie dei Bastardi di Maurizio de Giovanni. Proseguono indagini sempre complicate e mai scontate per i poliziotti di Pizzofalcone.

Con le loro storie, le loro vite ingarbugliate e le ombre che segnano la loro anima, i Bastardi di Pizzofalcone hanno appassionato non solo i lettori, ma anche quelli che hanno guardato la serie in tv. Da poco si è conclusa la terza serie in onda sulla Rai.

In questo nuovo capitolo sia chi indaga sia colui che ci ha rimesso la vita hanno degli angeli di riferimento, pronti a dare luce, a “salvare”. La trama è complessa come sempre e i personaggi sono narrati con grande cura. Ognuno di loro è ritratto con tutte le sfumature che li riguardano, dando particolare risalto alla vita di privata.

Trama libro “Angeli per i Bastardi di Pizzofalcone”

Ad averci rimesso la vita è un uomo comune, un lavoratore che tutti stimano nel quartiere. Proveniva da un’altra zona, non era semplice ambientarsi, eppure lui si era fatto amare da tutti, in particolare per le sue capacità di meccanico di auto d’epoca. Pochi lavori scelti da lui, che voleva dedicare il tempo necessario per prendersi cura di auto preziose.

L’uomo, Nando Iaccarino, viene ritrovato nella sua officina, che è praticamente la sua casa, a faccia in giù. La saracinesca era abbassata a metà, la luce accesa, chissà da quante ore era morto, sicuramente durante la serata, se non nella nottata.

Stava riparando un’auto rossa, o forse una motocicletta, non c’era altro nell’officina. Tutto intorno è tirato a lucido, come se fosse una sala operatoria. Nando era considerato da molti clienti un angelo per le sue mani d’oro, per la capacità di ridare vita a vecchi motori di cui spesso non si trovavano neppure i ricambi.

Sembra strano che in quell’officina non ci siano delle macchie di olio, oppure qualcosa che faccia presagire una colluttazione. A parte il sangue attorno al corpo della vittima, pare non ci sia nulla fuori posto, eppure l’occhio allenato al dettaglio di Lojacono scopre qualcosa… delle macchie di sangue su una chiave inglese che era stata malamente ripulita e presumibilmente rimessa a posto, insieme a tutte le altre. Non ci sono impronte digitali, non ci sono molte piste da seguire, ma qualcosa da cui partire sì.

Viene ritrovata la distinta di prelevamento di trentamila euro da una banca. A cosa servono quei soldi? È questa la domanda da cui partire. Ma bisogna muoversi senza alzare polveroni, senza dare troppo nell’occhio, perché la figlia di Nando è la fidanzata di Roberto Cortese, un industriale di successo, ben ammanigliato.

I Bastardi di Pizzofalcone devono arrivare a scoprire cosa si nasconda dietro la morte di Nando, senza farsi notare da nessuno, quasi sussurrando le domande e scavando con discrezione nella vita del morto e della sua famiglia.

Dove condurrà quest’ennesima indagine scritta con grande trasporto da Maurizio de Giovanni? Riusciranno i Bastardi di Pizzofalcone a scoprire chi è stato a uccidere Nando e qual è il movente? Oppure cadranno, proprio come avviene in alcuni casi per gli angeli? Cadranno proprio come alcuni in questura, quelli che li odiano, vorrebbero?
Ogni dubbio sarà sciolto durante le ultime pagine. Ogni domanda che il lettore si porrà sull’indagine troverà la risposta.

Commento personale

Maurizio de Giovanni ha la capacità di far scivolare il lettore nell’animo dei protagonisti, che vengono riportati nella loro interezza. Anche in “Angeli per i Bastardi di Pizzofalcone” si dà spazio alla psicologia e all’emotività dei personaggi.

Al di là della trama del romanzo che è pensata e rimandata al lettore in tutta la sua interessante complessità, sono i protagonisti ad avere maggiore rilievo nella storia.

Diventano tutti protagonisti, sia le vittime, sia coloro che indagano, ma anche quelli che dovrebbero fare da contorno. Così come risalta tanto la città di Napoli, con i suoi vicoli, i suoi paesaggi mozzafiato, i suoi svariati colori e le sue tante ombre.

“Angeli per i Bastardi di Pizzofalcone” è un giallo che non lascia indifferenti, che si fa amare pagina dopo pagina. Più si prosegue nella lettura della serie, più si crea sinergia con i protagonisti, sempre più vividi e reali.

Credo che sia proprio per la capacità di de Giovanni di descrivere emozioni, reazioni, coinvolgimenti e fatti privati dei protagonisti che i libri hanno successo. Così come la serie, che sta facendo ascolti molto alti.

Se amate il giallo all’italiana, sicuramente “Angeli per i Bastardi di Pizzofalcone” fa per voi. Il libro vi prenderà dall’inizio alla fine.

Citazione libro “Angeli per i Bastardi di Pizzofalcone”

“Si sentiva fragile. Fatto di vetro. Fragile, da potersi ridurre in mille, inutili frammenti. Fragile, da non potersi rimettere insieme una volta rotto. Lojacono viveva quell’ora della notte in cui i pensieri sono sparsi e incongruenti, acuminati come frecce che avvelenano la mente e il cuore. E da tutti i pensieri emergeva quella cruda consapevolezza. Era fragile.”

Libri da leggere di Maurizio de Giovanni: “Fiori per i Bastardi di Pizzofalcone”, “Troppo freddo per Settembre” e “Serenata senza nome per il commissario Ricciardi”.

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Recensione scritta da

Redazione - Recensione Libro.it

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