Recensione Libro Anime scalze

Quella mattina, ricordo, scendendo dal furgone, afferrando il fucile dal sedile posteriore, ho guardato di sfuggita verso il bosco (…). Avevo quindici anni.
Recensione Libro Anime scalze

Prezzo: € 17,50

Di cosa parla Anime scalze di Fabio Geda

Ciò che mi colpisce della scrittura di Fabio Geda, anche in Anime scalze, suo ultimo libro pubblicato nel 2017 da Einaudi, è la semplicità con cui conduce la narrazione. Riesce quasi a sbalordire il lettore e fa pensare, una volta girata l’ultima pagina, “ma come ha fatto?”.

Fin dal primo romanzo adotta uno stile cristallino che lo rende subito riconoscibile: accompagna le riflessioni del protagonista con dialoghi liberi da schemi e virgolette, le descrizioni sono rare e sempre giustificate dalla trama e spesso la scrittura si snoda su ricordi che riaffiorano alla mente del narratore in prima persona.

Trama del libro Anime scalze

Ercole Santià è un ragazzino un po’ sulle sue, abbastanza silenzioso ma con un torrente di domande dentro. Come tutti i personaggi di Geda è cresciuto in fretta grazie, soprattutto, alla sorella Asia che è la persona di cui si fida di più in assoluto, che gli ha giurato che rimarranno sempre insieme – che la puzza delle ascelle mi rivesta come una merda vestita a festa.

Vivono nella periferia torinese con il padre cercando di arrabattarsi come possono, senza la madre perché li ha lasciati provando a non fare troppo rumore nelle loro vite, apparentemente.

Commento del libro Anime scalze

Anime scalze è una ricerca di risposte e la scoperta della fragilità che ognuno cova nonostante cerchi di dimenticarsene. È una storia di formazione, di crescita in cui un ruolo fondamentale è ricoperto da una ragazza, Viola, che vede del coraggio, della bellezza in quel ragazzotto non sempre facile.

A mio parere non è il romanzo più riuscito dell’autore che mi aveva travolto con Nel mare ci sono i coccodrilli e Se la vita che salvi è la tua, perché noto che non tutto è risolto, alcuni personaggi, come il padre del protagonista, non si riescono ad acciuffare completamente e qualcosa sfugge. Ma è straordinario come Fabio Geda riesca ogni volta a mettersi nei panni degli adolescenti senza essere stucchevole o retorico, senza ombra di giudizio ma con una profonda capacità di comprensione.

Recensione scritta da Matteo de Mitri

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